domenica 15 gennaio 2012

IL PENTACOLO DA WIKIPEDIA.


Il pentacolo (o pantacolo, o pantaclo, a seconda della pronuncia e preferenza) è un simbolo esoterico comparso innumerevoli volte e con innumerevoli significati nella storia. È costituito da un pentagramma inscritto in un cerchio; quest'ultimo rappresenta, nella maggior parte delle interpretazioni l'infinitezza dell'esistente, le punte della stella invece rappresenterebbero i cinque elementi su cui si basano le leggi dell'universo. Oggi è ampiamente utilizzato come simbolo sacro tra i pagani, data la grande valenza mistica espressa da questo simbolo occulto. Le vere origini del pentacolo sono probabilmente andate perdute, tuttavia si è a conoscenza del fatto che in epoca classica era fortemente in uso tra i pagani cultori della dea Venere. Viene utilizzato in particolare durante i riti religiosi, ma è spesso portato al collo, come pendente, dai fedeli al Paganesimo moderno. Nell'occultismo in generale è utilizzato, entro il triangolo di evocazione, come catalizzatore dei contatti tra il mondo umano e il mondo spirituale. Parecchie varianti del pentacolo possono essere trovate all'interno dei grimori e nella Chiave di Salomone.
Pochi sanno che l'origine grafica di Pentacolo è associato al pianeta Venere, deriva dal fatto che ogni otto anni sulla sua eclittica traccia un Pentacolo perfetto. Le popolazioni innanzi a questo fenomeno scelsero il Pentacolo come simbolo di perfezione. Attribuirono alle punte i seguenti significati: in senso orario a partire dalla punta superiore, Spirito e i quattro elementi (Acqua, Fuoco, Terra, Aria).
Etimologie[modifica]
L'etimologia del termine pentacolo è controversa e difficilmente si può affermare ve ne sia una accertata. Secondo alcune teorie deriverebbe dal greco panta (παντα), che significa "tutto" e kleos (κλεος), che vuol dire "azione gloriosa, eccelsa"; in tal caso, la derivazione enfatizzerebbe il significato di amuleto, portafortuna, funzione che è tradizionalmente associata al pentacolo. A differenza di come potrebbe sembrare, pare che il termine non abbia nulla a che fare con il penta ("cinque") greco, sebbene effettivamente la stella interna sia un pentagramma. Un'altra teoria vuole che l'espressione derivi dal latino o italiano pendere, e che quindi sarebbe una deformazione di pendacolo, ovvero pendaglio.
Significati[modifica]
A differenza di quella che è stata per secoli la credenza popolare, il significato originale in passato del pentacolo non era negativo, o correlato alla figura di satana. Il pentacolo venne infatti, come tutti i simboli pagani, trasformato in simbolo demoniaco e legato alle forze oscure, con lo sviluppo della religione cattolica. Da qui i satanisti presero il simbolo e lo girarono con la punta rivolta in basso, cioè verso satana, in segno di protesta alla religione cristiana e a Cristo stesso, rifiutandolo come Dio. Il pentacolo era al contrario ampiamente utilizzato come simbolo sacro nella pratica dei culti legati alla dea pagana Venere, incarnazione della forza, della bellezza e soprattutto della sessualità mistica. Il geroglifico con cui si nomina il regno dell'oltre tomba (Duat) egizio tuttavia è proprio un cerchio in cui è iscritta una stella a cinque punte rivolta verso l'alto. In quel regno dominato da Osiride le anime i cui cuori pesano più di una piuma per i peccati compiuti vengono destinate al dio Ammit, un animale mostruoso che le divora. Tutto fa dunque pensare che il geroglifico egizio antichissimo simbolo degli inferi in cui sono mandate le anime dei peccatori sia a ragione una sorta di protosatanismo. Oggi per altro la stella a cinque punte rivolta verso l'alto è un simbolo diffusissimo, per esempio nel logo della Repubblica Italiana, o in quello della casa discografica Virgin, che sia nel nome che nel simbolo (una stella rossa a cinque punte)[senza fonte] si richiama alla sessualità.
Il pentacolo è una rappresentazione del microcosmo e del macrocosmo, combina cioè in un unico segno tutta la mistica della creazione, ovvero tutto l'insieme di processi su cui si basa il cosmo. Le cinque punte del pentagramma interno simboleggiano i cinque elementi metafisici dell'acqua, dell'aria, del fuoco, della terra e dello spirito. Questi cinque elementi sintetizzano quelli che sono i gruppi in cui si organizzano tutte le forze elementali, spiritiche e divine dell'universo. L'ultimo elemento, lo spirito, non è altro che l'energia mistica emanata da Dio; questa energia si elabora e si manifesta condensandosi e andando a costituire le particelle subatomiche della materia. È l'energia che compone tutto l'universo, e della quale l'uomo non sa spiegare l'origine, la Fonte.
Il rapporto tra i vari elementi rappresentati all'interno del pentacolo è detto essere una riproduzione in miniatura dei processi su cui si basa il cosmo. Questo processo inizia dall'elemento dello spirito, il quale si manifesta dando origine a tutto ciò che esiste. La creazione si verifica partendo dalla Divinità e scendendo verso la punta in basso a destra, simboleggiante l'acqua, ovvero la fonte primaria e sostentatrice della vita sulla Terra. Dall'acqua ebbero origine le primissime forme elementari di vita, le quale poi evolsero con il passare dei millenni staccandosi dall'elemento primordiale. Dall'acqua il processo creativo risale verso l'aria, la quale rappresenta le forme di vita sufficientemente evolute da potersi organizzare da sole, prendendo coscienza del proprio se. Questi esseri, dalla loro innocenza originaria, si evolvono e si organizzano moralmente e tecnologicamente, procedendo lungo la linea orizzontale verso la terra a destra. La terra simboleggia il massimo grado di evoluzione che un'epoca può supportare, quando questo diviene troppo ingente avvengono delle ricadute, sotto vari punti di vista, ma innanzitutto sotto il profilo spirituale. L'essere si allontana dallo spirito, degradando verso il basso, il fuoco, simboleggiante l'apice della degenerazione. In seguito alla depressione avviene però sempre una ripresa, un ritorno alle origini, in questo caso allo spirito, l'essere umano riscopre la spiritualità. Letto in senso escatologico, questo processo potrebbe anche simboleggiare il ciclo delle reincarnazione, assimilato da parecchie tradizioni neopagane: lo spirito, in quanto fonte di ogni cosa, è fonte anche dell'uomo, quest'ultimo (e con esso qualsiasi essere animato o inanimato) completato il suo ciclo esistenziale, torna ad essere parte dell'Uno cosmico, si unisce a Dio. In seguito a questa unione la sua anima potrà iniziare una nuova esistenza.

Il pentacolo rovesciato, associato al satanismo.
Il pentacolo è dunque una riproduzione in miniatura del processo creativo e immanente che regge l'universo. Bisogna fare attenzione a distinguere quello che è però il significato attribuitogli dai pagani da quello che è il significato per il quale lo utilizzano i satanisti. Essenzialmente il significato base è in entrambi i casi quello sopra descritto, quello che cambia nelle due versioni del pentacolo è la posizione degli elementi: per il Neopaganesimo il pentacolo va rivolto verso l'alto, in quello che è il suo orientamento tradizionale. Lo spirito posto in alto simboleggia il rapporto che deve intercorrere tra la spiritualità e il mondo materiale, in cui la prima deve prevalere. Il significato satanista invece è decisamente negativo: in questo secondo caso la materia (fuoco e terra) viene posta in alto, simboleggiando la sua predominanza sullo spirito. In questo contesto appare visibile come in alcune sfumature la dottrina pagana e quella satanica non siano solo diverse ma anche opposte. Si può facilmente ipotizzare che il satanismo abbia assunto come proprio simbolo un pentacolo rovesciato come forma di protesta nei confronti del Cristianesimo. La religione satanica nasce infatti come opposizione netta a quest'ultimo, rifiutando il concetto di sottomissione dell'uomo al Dio Cristiano, da qui il ribaltamento della figura pentacolare.
Altre interpretazioni vedono nel pentacolo non solo una rappresentazione del rapporto tra il mondo divino e quello fisico, ma anche una rappresentazione della figura umana. Facendo riferimento al celebre Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci appare evidente come il pentagramma possa essere la rappresentazione schematizzata di un corpo umano con braccia e gambe divaricate. Il cerchio che attornia il pentagramma sta poi a simboleggiare l'infinito; dunque questa alternativa interpretazione simboleggerebbe la relazione che accomuna l'uomo all'infinitezza dell'universo e alla sua valenza mistica, ovvero la Divinità. Le tre punte superiori, inoltre, rappresentano i tre aspetti attraverso cui si manifesta la Divinità, ovvero la Dea triplice del Druidismo e della Wicca, sebbene il concetto di divinità tripartita sia comune a molte tradizioni pagane e anche indoeuropee. Le punte inferiori rappresentano invece il Dio nei suoi due aspetti di fertilità e divinità della fine della vita. I due spazi contenuti tra le tre punte superiori, sommati allo spazio contenuto tra le punte sottostanti, sempre ad interpretazione druidica e wiccana, rappresentano i tre gradi del rito iniziatico, mentre i restanti spazi laterali sono la rappresentazione dei due principi cosmici della Wicca, il maschile e il femminile, il Dio e la Dea, dall'interazione dei quali scaturisce tutta la manifestazione. Nel Paganesimo tradizionale, il pentacolo, spogliato dei significati dualistici della Wicca, mantiene comunque il suo profondo simbolismo inerente all'unione mistica dei due sessi, nella realizzazione di quello che è il mistero divino dell'esistenza e della nascita spirituale della vita. Nell'antichità era associato in particolare al culto della dea Venere.