giovedì 16 febbraio 2012

IL DELITTO RITUALE.


Il delitto rituale è quello compiuto non per motivi contingenti e variabili ma per una finalità precisa, ulteriore al delitto stesso, e funzionale agli interessi di un gruppo organizzato. Attualmente Firenze è un luogo in cui l’ infiltrazione della massoneria all’ interno delle Istituzioni ha raggiunto livelli pericolosi e un gruppo organizzato di persone mira al controllo di ogni aspetto della vita politica costituendo una forte minaccia per i principi costituzionali della democrazia e della sovranità del popolo. Ma un altro aspetto finora poco noto all’ opinione pubblica costituisce un punto chiave del progetto massonico: gli esperimenti esoterici e la pratica di magia nera. Da quel poco che se ne sa sembra che i coinvolgimenti eccellenti nelle sette sataniche siano all’ ordine del giorno e che questi esperimenti avvengano in un quadro di forti coperture istituzionali. Così sono avvenuti i delitti del mostro di Firenze di cui Pietro Pacciani è solo una parte marginale del problema e probabilmente il gruppo di assassini che ha fatto la maggior parte di quei delitti è ancora libero e operativo. Ora ciò che è importante evidenziare è la filosofia satanista che è alla base di questi delitti proprio perché è agli antipodi di un modo di pensare civile. La prima cosa che balza all’ attenzione di un modo di pensare civile è l’ efferatezza di questi delitti. In un caso sono state inferte alla vittima addirittura novantasei coltellate. Vediamo di capire quale è lo scopo di tale comportamento. Non è solo uccidere perché per uccidere basta molto meno. Secondo me lo scopo è far soffrire la vittima perché la sofferenza della vittima ha un valore esoterico funzionale alla realizzazione della magia nera. Cioè l’ operatore di magia nera assume maggiore potenza se i suoi influssi sono stati intrisi nell’ energia della vittima. Inoltre l’ operatore di magia nera crea attraverso delitti e pratiche esoteriche un campo emotivo favorevole allo sviluppo dei suoi piani. Questa filosofia satanista così lontana da un modo di vivere e di pensare civili viene invece condivisa da persone che appartengono alle istituzioni e che impediscono che vengano svolte indagini tese all’ individuazione delle sette sataniche e dei loro delitti. Contemporaneamente questa filosofia viene affiancata da una strategia della tensione che nasce in ambienti massonici per tenere il cittadino di Firenze depresso e all’ oscuro di quanto avviene nelle stanze del potere. Secondo me è in questa ottica che può essere vista la vicenda del piromane di Firenze che, pur essendo per contenuti molto meno grave della vicenda del mostro, nasce dalla stessa matrice. Non una persona psichicamente instabile, ma un gruppo organizzato di persone che ha concepito lucidamente quegli incendi e lo scopo, come nel caso del mostro, è far soffrire non più una singola vittima ma una città intera che attraverso la sofferenza viene abituata alla perdita dello stato di diritto e alla soppressione delle istanze democratiche. E’ da notare come la vicenda del piromane sia caratterizzata dalla stessa matrice della vicenda del mostro anche dal punto di vista dell’ informazione: questo gruppo organizzato di persone ha dimostrato una capacità di controllo sui mezzi di informazione che la dice lunga sulla libertà di pensiero ammessa al giorno d’ oggi a Firenze. Non viene neanche presa in considerazione l’ ipotesi che a fare tutti quei delitti o tutti quegli incendi sia una organizzazione di persone. Vengono compiuti sforzi enormi per condizionare il modo di pensare della gente e per tenere lontano ogni sospetto dalle indagini su quel livello superiore che anche nel caso del mostro ha trovato ostacoli insormontabili. E qui passiamo a considerare un altro punto del progetto massonico finora non evidenziato abbastanza: esiste una volontà di limitare la libertà di pensiero e di indebolire la forza di volontà del cittadino. Quello che sta succedendo a Firenze, oltre a un tentativo di sovvertire i principi della costituzione, è un esperimento di psicologia esoterica di alto livello: indebolire la forza di volontà del cittadino e costruire un mondo di persone incapaci di pensare in modo autonomo. Resta inteso che chi non accetta di essere inquadrato in questi schemi viene perseguitato e soppresso. Niente di meno dei campi di concentramento nazisti.
Ma ricordiamo, per poi confrontare con quello che sta succedendo oggi, la frequenza con cui uccisero negli anni ottanta: 6 giugno 1981- quattro mesi dopo 22 ottobre 1981- otto mesi dopo 19 giugno 1982- un anno e tre mesi dopo 9 settembre 1983- dieci mesi dopo 29 luglio 1984- un anno e due mesi dopo 8 settembre 1985. L’ unica differenza con quello che sta succedendo oggi è che, mentre negli anni ottanta la vicenda assunse grande importanza mediatica e si continuava per mesi a parlare di un delitto, oggi le notizie relative a cadaveri ritrovati in un lago di sangue o con decine di coltellate su tutto il corpo vengono ridotte al minimo, in modo che nessuno riesca a farsi una chiara idea della vicenda e sistematicamente oscurate dopo due giorni, possibilmente dopo aver dato in pasto all’ opinione pubblica un presunto colpevole. L’ analogia con quello che successe negli anni ottanta è invece che tali delitti non sono commessi da soggetti malati o in preda a raptus passionali ma da soggetti sani in obbedienza ad affiliazioni massoniche ( escluso il caso di Giuliano Casseri: un soggetto folle e comunque armato sempre dalla massoneria ) . E sono tutti firmati in date di ritualità esoterica perfetta. E’ il caso del delitto Niki Aprile Gatti, avvenuto all’ interno del carcere di Sollicciano il 24-06-2008, festa non solo di Firenze ma festa per eccellenza della massoneria. Il caso sarà archiviato come suicidio. E’ il caso del delitto Lapo Santiccioli e Giulia Giusti avvenuto a Bagno a Ripoli il 09-05-2009. Per chi non lo sapesse il nove maggio è il giorno più significativo in assoluto per la massoneria. Il nove maggio 1996 fu ucciso nel suo bagno Luciano Petrini, ingegnere informatico, colpito ripetutamente con un porta asciugamani a cui tolsero la guarnizione per renderlo più tagliente. Petrini aveva svolto consulenza nel caso Ustica sul suicidio del Colonnello dell’ Aereonautica Mario Ferraro, quel Mario Ferraro che venne trovato impiccato proprio al porta asciugamani del bagno, e sulla strage di Capaci in cui morì il giudice Falcone. Il nove maggio 1981 morì per un infarto ritenuto da molti poco credibile il Capitano dell’ Aereonautica Maurizio Gari. La sera del disastro di Ustica era capo controllore di sala operativa presso il centro radar di Poggio Ballone. Certamente la sua testimonianza sarebbe stata di grande utilità all’ inchiesta. Senza  dimenticare che il nove maggio 1978 venne ritrovato il cadavere di Aldo Moro all’ interno di una renault quattro rossa ( la Rosa Rossa ) e probabilmente non erano solo le brigate rosse i mandanti del sequestro. Inoltre il nove maggio è universalmente riconosciuto come il giorno della vittoria contro il nazismo perché il nove maggio 1945 l’ Armata Rossa issò la sua bandiera su una Berlino completamente distrutta e quindi uccidono in quella data per esorcizzare la fine del nazismo. Il caso di Bagno a Ripoli sarà archiviato come omicidio-suicidio, cioè Lapo avrebbe massacrato a coltellate Giulia e poi si sarebbe suicidato. E’ il caso del delitto Raffaella Ingrassia avvenuto a Sesto Fiorentino il 08-06-2010, come ha detto il colonnello dei carabinieri intervenuto “ la più raccapricciante scena che abbia mai visto nella mia carriera “ . Il caso sarà interpretato come delitto a movente passionale. E’ il caso del delitto Sergio Guidi, avvenuto in via Sestese il 13-09-2010. Il numero 13 in cartomanzia rappresenta la morte e molti omicidi massonici vengono compiuti il 13 proprio per lanciare il messaggio occulto a tutti gli affiliati di non procedere oltre nelle indagini. E’ il caso di Piazza Dalmazia ma il 13 dicembre è anche Santa Lucia e ha un significato esoterico molto profondo: la vergine e martire Lucia è una delle figure più care alla devozione cristiana. Come ricorda il Messale Romano è una delle sette donne menzionate nel Canone Romano. Vissuta a Siracusa sarebbe morta martire sotto la persecuzione di Diocleziano. Gli atti del suo martirio raccontano di torture atroci inflittele dal prefetto Pascasio che non voleva piegarsi ai segni straordinari che attraverso di lei Dio stava mostrando. Quindi per una mentalità satanica lo spregio compiuto in Piazza Dalmazia acquista maggiore valore perché compiuto in un giorno significativo per la tradizione cristiana. Ma i significati esoterici applicati a S. Lucia sono molteplici: grazie al suo nome che suggerisce la luce e la purezza nacquero leggende su di lei e alcune sono in relazione agli occhi. Una storia macabra racconta che si strappò gli occhi piuttosto che cedere a un assalitore e talvolta è raffigurata nell’ atto di porgerglieli. Così nella storia macabra di Piazza Dalmazia si cerca di strappare gli occhi ai cittadini di Firenze per impedire di vedere l’ organizzazione che ha progettato il delitto e che ha armato la mano di Giuliano Casseri. Infatti Lucia è la santa patrona di chi ha problemi agli occhi e questo, secondo una interpretazione più sottile, è perché gli occhi sono la fonte della nostra consapevolezza della luce. Come ha detto l’ arcivescovo Betori:      “ Non meno minacciosi delle tenebre descritte dal profeta Isaia sono i nemici che oggi ci circondano e che rischiano di prendere il sopravvento sul nostro futuro: da quelli più evidenti della crisi economica a quelli più sottili ma anche più decisivi della crisi etica. Ci invade il timore che non se ne possa uscire da questa crisi e che siamo condannati a una recessione, sociale e culturale prima ancora che economica, che verrebbe a spegnere le attese di tutti soprattutto dei più giovani “ .  
Inoltre lo scopo di questi delitti è fare continuamente nuove azioni per depistare le indagini da azioni fatte precedentemente oppure fare un’ azione per certe motivazioni facendola passare sotto motivazioni diverse. Infatti si è subito puntato il dito contro CasaPound che guarda caso sta proponendo una azione contro Equitalia, la società pubblica che si occupa della riscossione dei tributi, a favore dei lavoratori spremuti fino all’osso. “Equitalia –  aveva attaccato l’associazione – in 4 anni ha raddoppiato gli incassi. L’ 80 per cento dei quali proviene da lavoratori dipendenti, pensionati, piccoli imprenditori e liberi professionisti. Persone con le quali cerca di far cassa in tutti i modi, arrivando a iscrivere ipoteche sulle abitazioni dei morosi anche per crediti di importo bassissimo, nonostante la legge lo vieti per cifre inferiori agli 8mila euro. Alle imprese Equitalia pignora anche beni strumentali e crediti per debiti non pagati. Applicando, anziché il tasso di interesse legale, quello medio usato dalle banche sui prestiti (molto più alto). Così, se concede un pagamento rateale del debito, gli interessi saranno pesantissimi. E c’è anche un serio rischio futuro. E’ stata concessa ad Equitalia la possibilità di effettuare indagini finanziarie, così da sapere se il debitore ha conti correnti, libretti di risparmio, conti titoli e altro. Una follia anche perché c’è il pericolo concreto che Equitalia arrivi a pignorare direttamente i conti correnti senza avvertire il contribuente. In tal modo un debitore rischia di vedersi svuotare il conto alla vigilia del pagamento semestrale della rata del mutuo. A quel punto se non sarà Equitalia sarà la banca a pignorargli la casa”. Così adesso CasaPound diventa il mandante degli omicidi del 13 dicembre per impedire che la giusta azione proposta a tutela delle classi deboli possa avere seguito. Cioè si cerca di tutelare gli interessi di una ristretta oligarchia invece che, come ha sottolineato l’ arcivescovo Betori,  costruire un tessuto sociale più attento alle ragioni dell’ uguaglianza, della difesa dei più deboli, della solidarietà con le situazioni di fragilità, della proclamazione della dignità inalienabile di ogni persona. Tutti concetti che non interessano minimamente all’ attuale classe politica fiorentina, tutta concentrata nella conquista del potere e nella tutela dei propri interessi privati. Fra l’ altro lo smantellamento dello storico mercato di S. Lorenzo rientra nella stessa politica di distruzione del piccolo imprenditore a favore del rafforzamento delle grandi lobby della città. E’ da notare poi come l’ operazione di pulizia dell’ appartamento in Piazza del Terzolle sia una classica operazione di massoneria. La stessa cosa era avvenuta nell’ appartamento del tecnico informatico Niki Aprile Gatti, assassinato all’ interno del carcere di Sollicciano il 24-06-2008, e probabilmente ci sarà una lunghissima lista di episodi analoghi.
CONCLUSIONI: Martedì 13 Dicembre 2011, in un giorno di ritualità esoterica perfetta, hanno assassinato, oltre ai due senegalesi, la democrazia. Ciò che hanno detto non è credibile, tanto meno la vicinanza e la solidarietà alla comunità senegalese. La macchina della mistificazione della realtà è enorme e occorre aprire bene gli occhi senza prendere per buone le versioni dei fatti che vengono fornite per rendere la gente incapace di capire e di reagire alla sottrazione dei diritti di uno Stato democratico e al consolidamento di un colpo di stato silenzioso.