venerdì 13 aprile 2012

MASSONERIA E SATANISMO.


Filosofia e struttura

Cos’è la massoneria? In verità, i più non sanno cosa sia,

ne ignorano persino l’esistenza. Nell’immaginario collettivo,

spesso, viene considerata come una sorta di folclore

tradizionale. Si può invece affermare che la massoneria

sia un fenomeno settarista, un’organizzazione

esoterica.

Proviamo a chiarire cos’è la massoneria tracciandone

brevemente le linee guida in campo filosofico. Alla sua

base vi è la gnosi (= conoscenza). Gli gnostici nascono

dopo la morte di Gesù Cristo, attorno al 200-300 d.C.;

non ci interessa ora trattare del pensiero filosofico dottrinale

né storico a partire da questo periodo, ma partiamo

da molto più avanti, accontentandoci di affrontare

velocemente l’argomendo, chiarendoci le idee riguardo

alla “gnosi”.

Alexandrian, probabile pseudonimo di un alto iniziato,

scrive nella sua “Storia della filosofia occulta” (edizione

Mondadori, 1984): «Avere la gnosi significa che cosa

siamo, da dove veniamo e dove andiamo, che cosa ci

può salvare. […] Come stabilire chi ha torto o ragione

fra il pagano, l’ebreo o il cristiano? Lo gnostico usa la

gnosi come un filtro attraverso il quale setaccia e analizza

le religioni e le filosofie per trattenere il meglio di

ognuna. Elabora così una religione intellettuale, basata

su una rigorosa cultura invece di una religione rivelata».

Possiamo in parte riconoscere in questi postulati i concetti

che stanno alla base del movimento “new age” o

dell’ecumenismo. La massoneria, infatti, copia simboli e

riti da tutte le tradizioni, se ne impossessa e le mischia,

cambiandone il vero significato originale. Dunque, la

massoneria è anti-tradizione.                                                                             Detto questo, secondo gli gnostici, il male non viene

dall’uomo, ma dal mondo divino, da un dio cattivo,

Jahvè probabilmente, che con la materia avrebbe imprigionato

l’uomo, in origine puro e spirituale come gli

angeli (o come Satana), godendo delle sue sofferenze,

sofferenze che nascono, appunto, dalla coscienza di

essere inferiori a Dio. Gli gnostici non negano però l’esistenza

di un Dio buono, ma in ogni caso inaccessibile ed

indifferente alle cose umane. Pertanto, l’avversione al

mondo materiale ha innescato negli stessi gnostici due

atteggiamenti apparentemente antitetici, da una parte

l’astinenza da ogni rapporto sessuale (come ad esempio

fu per i catari) e dall’altra la libertà orgiastica più sfrenata.

Rifiutando però, in entrambi i casi, la procreazione.

Infatti, secondo loro, Dio avrebbe esortato gli uomini

a crescere e moltiplicarsi solo per perpetuarne l’odio

e l’infelicità su questa terra. Da qui l’astinenza forzata,

il rifiuto del matrimonio, l’aborto, l’uso dei contraccettivi,

la sodomia, la pedofilia, ecc.

Lo gnostico è un anarchico, o, meglio, un antinomista

(dal greco antì-nòmos, contro la legge), perché crede di

essere un dio, è difatti convinto di possedere già tutti gli

attributi e le prerogative di Dio, e quindi di non doversi

sottomettere ad alcuno. «Noi veneriamo il serpente -

scrive E. Covert - perché Dio l’ha posto all’origine della

gnosi per l’umanità: egli stesso ha insegnato all’uomo e

alla donna la completa coscienza degli alti misteri. Così,

tutto è chiaro. Ogni elucubrazione gnostica ostentatamente

sapiente è in realtà destinata a distogliere i cristiani

dall’adorazione del vero Dio e a portarli verso

l’adorazione del serpente, scopo supremo delle sette».

Elio Sciubba, membro del Supremo Consiglio dei 33 del

Rito Scozzese Antico e Accettato, aggiunge: «La massoneria

è la gnosi. I massoni sono veri gnostici che continuano

la loro millenaria tradizione», tradizione di antitradizione

(sic!). Queste sono le fondamenta filosofiche

della massoneria che, volendo, possiamo ora classificare,

per così dire, in tre tipologie:

1 - Massoneria “bianca”, di tipo aristocratico e conservatore;

2 - Massoneria “rossa”, di tipo progressista e magicosessuale;

3 - Massoneria “nera”, di tipo occultista e spiritista.

Da queste basi possiamo partire per comprenderne l’organizzazione

interna, e per capire in quale misura gli

adepti collaborino, si conoscano, e conoscano i potenziali

oppositori dei loro progetti. Così recita il giuramento

di un adepto massonico: «Prometto e giuro di non

palesare giammai i segreti della libera muratoria; di non

far conoscere ad alcuno ciò che mi verrà svelato, sotto

pena di aver tagliata la gola, strappato il cuore e la lingua,

le viscere lacerate, fatto il mio corpo cadavere a

pezzi, indi bruciato e ridotto in polvere, questa sparsa

al vento per esecrata memoria ed infamia eterna».

Infatti, nella massoneria si ha una sovrapposizione di

società segrete nella quale ogni grado conosce l’esistenza

ed i segreti del proprio “gruppo”, per così dire, e

di quelli inferiori, ma ignora completamente, o quasi,

ciò che si trama e si decide nel “gruppo” immediatamente

superiore. La massoneria compone così una piramide

a piani, nella quale il numero dei membri diminuisce

nella misura in cui si avvicina al vertice.

Verosimilmente, un affiliato alla massoneria che sta ai

gradini più bassi della piramide ha una visione meno

chiara di chi è estraneo alla massoneria. Secondo il

marinista Pierre Marial, indubbio conoscitore della

materia, le società segrete possono classificarsi come

segue:

1 - Società segrete inferiori. Le società di questo tipo,

paradossalmente, sono note al pubblico. Conosciute

come “azzurri” o “cerchi esterni”, ne sono esempi il

Rotary Club, probabilmente il più noto ed antico, o il

Lions. Il reclutamento avviene per cooptazione, si tratta

nella maggior parte di gente in buona fede, convinta

di un’ideale religioso, filosofico o politico. I nuovi iscritti

vengono osservati e studiati, e, se dimostrano di

essere adatti, vengono orientati nella seconda categoria

di società segrete, altrimenti vengono avviati verso

dei binari morti. Naturalmente, la selezione, man mano

che sale, si fa sempre più stretta: ad esempio in

Inghilterra, patria della massoneria moderna, il 31°

grado, col titolo di Commendatore Grande Ispettore

Inquisitore, è ristretto a quattrocento membri, mentre

il 32°, Sublime Principe del Real Segreto, a centottanta,

mentre il 33°, Grande Ispettore Generale, titolo

quest’ultimo certamente meno pittoresco dei primi due,

a soli settantacinque membri.

2 - Società segrete intermedie o di quadri. Qui i membri

sono già sconosciuti agli adepti delle società segrete

inferiori. Queste società di quadri modificano, secondo

le situazioni, i propri nomi e persino le proprie strutture,

non vengono pertanto scoperte se non dopo la

loro scomparsa o metamorfosi. Questi gruppi si considerano

già al di là del bene e del male, tendono a controllare

i meccanismi degli stati, così come i grandi

organismi mondiali, politici ed economici. Ma queste

società segrete, più che comandare, eseguono.

L’elaborazione del piano spetta alla categoria superiore.

3 - Società segrete superiori. Sono sconosciute, ignorate

dalle società inferiori e tabù per i quadri. Questo

stato maggiore internazionale è composto soltanto da

un esiguo numero d’appartenenti o iniziati. Alcuni di

loro vivono in semiclandestinità un’esistenza ritirata,

quasi ascetica. Nessuno può sospettare la loro influenza

o addirittura la loro identità. Questi adepti hanno

poteri immensi, sembrano animati unicamente dalla

volontà di potenza, o forse anche dalla fede in una missione

universale. Queste società esoteriche lavorano

con forze razionali che chiamiamo magia, occultismo…

Esse lasciano ai profani o agli sprovveduti le caricature

di queste forze. Liberi da ogni sentimentalismo hanno,                                                 in egual modo, separato la superstizione dalla realtà.

Istituzioni massoniche

La Trilateral Commission è una istituzione massonica,

composta da circa trecento membri, di cui solo un centinaio

sembrano essere veri iniziati, si riunisce annualmente

al fine di dibattere riguardo a problemi sociali ed

economici, per poi affidare ai vari governi le linee comportamentali

stabilite. Più stretto è invece il Bildelberg

Club, limitato ad un centinaio di personalità del mondo

finanziario e politico, al quale sono delegati problemi più

specifici, come gli assetti territoriali e gli interventi militari.

Le decisioni del Bildelberg hanno efficacia anche

dopo anni e sono notificate ad organismi come il G8.

Possiamo citare alcuni esponenti dei due gruppi:

Rockfeller, Agnelli, Kissinger e Rothschild.

Ad organismi come il Bildelberg e la Trilateral si affiancano

istituzioni come ad esempio la Banca Mondiale, il

FMI (Fondo Monetario Internazionale), la BCE (Banca

Centrale Europea), la NATO, il Council on Foreign

Relation ed il Royal Institute of International Affairs. A

questo livello il potere assume il volto dell’ONU, espressione

exoterica delle società segrete che lo hanno creato

verso la fine della Seconda Guerra Mondiale per il

conseguimento di obiettivi legati al processo di globalizzazione.

Vale la pena chiarire cosa si intenda con il termine “exoterica”

e, si badi bene, non “esoterica”. L’exoterismo è

l’aspetto divulgato ed esterno della dottrina, mentre

l’esoterismo è l’aspetto nascosto, simbolico, che forma

la parte essenziale della dottrina stessa. Detto questo,

dobbiamo spiegare velocemente cosa sia la teosofia per

poter approfondire meglio il discorso legato all’ONU. La

teosofia non è che una forma, particolarmente virulenta,

di gnosi; la società teosofica fondata da Helena

Petrovna Blavatsky e da Annie Besant, quest’ultima del

33° grado nella massoneria di Rito Scozzese e Grande

Ispettore del Rito Egiziano di Memphis-Misraim, passò

poi in mano ad Alice Bailey, considerata la profetessa

ufficiale della religione della nuova era, che così sì presenta:

«La guerra che potrà seguire questa (Seconda

Guerra Mondiale), sarà una guerra di religione. Una tale

guerra non causerà un macello come quello che abbiamo

conosciuto. Essa sarà combattuta in gran parte con

armi mentali (vale a dire l’invocazione e l’evocazione dei

demoni) e nel mondo del pensiero». Satana, ahimé!

Alice Bailey è la fondatrice del Lucifer Trust, sigla poi

sostituita con la meno appariscente Lucis Trust: questa

organizzazione ha sede all’interno del Palazzo di Vetro

dell’ONU, ed è riconosciuta da questo come organizzazione

non governativa con potere consultivo. Il Lucis

Trust, fondato nel 1922, è un polo di forze che si ispirano

direttamente a Lucifero. I membri sono gli “illuminati”

(luce - Lucifero). Sostenute dall’alta finanza americana

e fiancheggiate dai massoni, gli uomini di punta

della globalizzazione, le cerimonie che il Lucis Trust

organizza sono fondate sulla magia e, a livello di massa,

sull’invocazione diretta delle forze della luce (lucifera)

che sono richieste di affluire sul mondo, ma soprattutto

sulle Nazioni Unite. Si tratta in buona sostanza del tentativo

più ampio mai fatto di estendere sotto ogni cielo

le evocazioni demoniache onde costruire una vera e

propria religione satanista. Infatti, il Lucis Trust ha sedi

a Ginevra, Londra e New York, ed in quest’ultima città

sostiene, idealmente ed economicamente, il “Tempio

della Comprensione”, la cui sede è presso la più grande

chiesa americana, la cattedrale presbiteriana di St. John

De Divine, nella quale, dopo il Concilio Vaticano II,                                     ebrei, protestanti e cattolici si incontrano a celebrare

funzioni su temi comuni. Dunque, il cosiddetto “Tempio

della Comprensione” è una organizzazione teosofica che

pratica culti luciferi, presente con una propria cappella,

per così dire, al Palazzo di Vetro dell’ONU e facente

parte di un progetto ecumenico o multireligioso, che dir

si voglia. In questa cappella, punte dottrinali avanzate

del movimento si riuniscono a “pregare”, due volte la

settimana, sotto la guida di un presidente d’assemblea.

Infine, tra le varie associazioni complici del progetto,

possiamo ancora citare il WWF, Green Peace, Amnesty

International e la fondazione responsabile del Premio

Nobel. Tutte organizzazioni, note e meno note, solitamente

stimate dall’opinione pubblica.

Gli pseudotemplari

La nascita e lo sviluppo della massoneria moderna si

colloca convenzionalmente in Inghilterra, a Londra, nei

primi decenni del ‘700. Alla fine degli anni ‘30 la massoneria

di Rito Scozzese si appropriò, per così dire, dell’eredita

storica dei Templari, sostenendo un collegamento

diretto, tanto pretestuoso quanto fantasioso, tra

la massoneria e l’Ordine del Tempio. Questa indebita

appropriazione diede vita ad un filone, quello templarista,

all’interno della massoneria, oltre che a molteplici

equivoci al di fuori della massoneria. Col tempo la

mappa del templarismo s’infittisce, diventando sempre

più indecifrabile, soprattutto per le continue speculazioni

d’ogni genere attorno ai Cavalieri Templari, che nulla

avevano a che fare con la massoneria.

Detto questo, è però innegabile l’esistenza in massoneria

di corpi rituali cavallereschi d’ispirazione templare

(martinisti ed occultisti). Il che, sebbene si tratti di una

esposizione assai semplificata ed alquanto generica, ci

serve sia per renderci conto della vastità dell’argomento,

sia per introdurre il caso esemplare di Aleister

Crowley (1875-1947), mago nero, delizia degli occultisti,

massone e… satanista! Nel novembre del 1898

Crowley, il “corvo nero” (in inglese “corvo” è “crow”), fu

presentato a Mac Gregor Mathers, leader della Golden

Dawn (Alba Dorata), una istituzione massonica. Vale la

pena citare qualche nome degli appartenenti: Wynn

Westcott, un magistrato londinese per i casi di omicidio

o di morte sospetta; il Premio Nobel per la letteratura

William B. Yeats; Gerald Kelly, presidente della Royal

Accademy; Bram Stoker (il creatore di Dracula) e molte

altre personalità. “Corvo nero” in soli due anni arrivò ai                            vertici della Golden Dawn, per poi uscirne e creare una

propria organizzazione, la Silver Star (Stella d’Argento).

In seguito si legò all’OTO, Ordo Templi Orientis, letteralmente

“Ordine Templare d’Oriente”, una setta pseudotemplare

fondata dall’industriale austriaco Karl Kellner,

ma che ebbe le figure di maggior spicco nello stesso

Crowley e nell’occultista Theodor Reuss, entrambi inglesi

(Reuss incontrò Crowley nel 1912).

L’OTO privilegiava la magia sessuale, per lo più riti

orgiastici, celando in qualche modo il proprio carattere

satanista sotto vesti rispettabili, richiamandosi ad

esempio ai Cavalieri Templari o alla simbologia wagneriana,

ma, naturalmente, stravolgendone il senso. Negli

anni ‘20 il “corvo nero” apparve anche in Italia, affittò

una villa a Cefalù, in Sicilia, dove stabilì il suo quartier

generale. Fu proprio qui che Crowley, rifiutato anche

dalla popolazione, acquistò buona parte della sua fama

perversa, ma, con l’avvento del Fascismo, fu subito

espulso dall’Italia per iniziativa di Benito Mussolini.

Dopo quasi vent’anni Crowley si vendicò degli italiani

fascisti lavorando come spia per i servizi segreti inglesi

e facendo propria la “V” di vittoria degli alleati, un simbolo

attribuito alle corna del leggendario Baphomet (il

diavolo). A tutt’oggi, della Golden Dawn, dell’OTO e

della Silver Star esistono varie sopravvivenze, cioè

sette più o meno attive ed originali: per l’appunto, nel

“Dizionario Enciclopedico delle Sette” del prof. Manuel

Guerra, si descrivono nientemeno che 164 sette demoniache

distaccate dal noto OTO, fondate da elementi di

spicco che praticano una messa gnostica ed anticristiana,

seguendo una Bibbia massonica pubblicata nel

1969. Anche la famigerata Gran Loggia Rockefeller 666,

una società segreta demoniaca con sede centrale a New

York, dove vengono ammesse solamente personalità

dell’economia, della cultura o della politica

iniziate negli alti gradi della massoneria

di Rito Scozzese. Il rito di questa

Loggia appartiene all’illuminismo massonico,

che prevede l’adorazione di Lucifero

(luce - Lucifero) come un angelo della

luce, come pure per quanto riguarda i riti

dell’Orden Illuminati, setta d’origine spagnola.

Esistono reali connessioni tra correnti

massoniche (lucifere) e forme di satanismo.

Quello che succede è che la massoneria

ha due volti: un volto VISIBILE

(exoterico), che fa in modo di risultare

apparentemente semi-pubblico, come lo

sono le cosiddette società segrete inferiori,

al fine di contrastare le critiche sul settarismo

massonico. Ma questo aspetto

della massoneria fa da tappo per occultare

il suo vero volto, quello INVISIBILE,

esoterico, formato dagli eruditi eletti, che

possiedono il segreto dei segreti di

Satana, portatore della luce massonica

(sic!).

Accenniamo solamente al fatto che da

molti anni Aleister Crowley è diventato più

popolare, fra i giovani, negli ambienti

della musica rock. Divi di tutte le generazioni

hanno più volte espresso simpatia e

stima per la sua inquietante figura, come

ad esempio i Beatles, che lo avevano inserito

tra le “persone che ci piacciono” sulla

copertina del famoso “Sgt. Pepper’s

Lonely Hearts Club Band”. Jimmy Page                                                                (chitarrista dei Led Zeppelin) è uno dei maggiori collezionisti

mondiali di materiale crowleyano ed ha addirittura

acquistato la casa di Crowley a Boleskine. Ozzy

Osbourne (Paolo Leoni, membro delle Bestie di Satana,

era soprannominato “Ozzy”, appunto, dal nome del cantante)

e David Bowie lo hanno perfino menzionato nelle

loro canzoni, e Mick Jagger dei Rolling Stones è un

ammiratore appassionato di Crowley. Nel corso degli

anni sono nati gruppi musicali, meno famosi, esplicitamente

crowleyani, come i Coil ed i Current 93, di cui

almeno uno si è trasformato in una nuova setta, il

Temple ov Psychick Youth (ossia Tempio della Gioventù

Psichica, la storpiatura dell’ortografia inglese è voluta

come gesto di ribellione alle regole) fondato nel 1981

dal cantante Genesis P. Orridge, sulle onde dei brani

musicali del suo complesso, gli Psychic TV. Tutto questo

meriterebbe un maggior approfondimento, al fine di

fare luce sul satanismo giovanile legato al rock satanico

ed ai messaggi subliminali, ma non è nostra intenzione

affrontare l’argomento in questa sede.

Massoneria ed ebraismo

Merita un accenno a parte il B’nai B’rith (letteralmente

“figli del patto”, organizzazione massonica ebraica):

fondato nel 1843 negli USA, con sede principale a New

York e dal 1981 in Israele, conta oggi più di 500.000

affiliati, tutti ebrei. Giusto per avere una vaga idea della

potenza del B’nai B’rith, basti pensare che quando Adolf

Hitler, nel 1933, dissolse ufficialmente tutte le logge

massoniche sul territorio del Reich, quelle del B’nai

B’rith si salvarono, e nemmeno due anni più tardi furono

sciolte, quando Himmler, che non se lo spiegava, ne

chiedeva lo scioglimento. Ad esempio è stato il B’nai

B’rith ad ottenere il riconoscimento dello stato di Israele

da parte del presidente americano Truman. Sempre il

B’nai B’rith è riuscito ad ottenere dalla Chiesa Cattolica

il cambiamento del suo insegnamento millenario riguardo

al giudaismo, nel Concilio Vaticano II. Vi pare poco?

Giusto per citare due nomi eccellenti, vale la pena ricordare

Freud ed Einstein quali membri del B’nai B’rith.

Nel 1905 Jacob Schiff, banchiere americano ed alto

responsabile del B’nai B’rith, affermava che «se lo Zar

non vuole dare al nostro popolo la desiderata libertà,

allora con una rivoluzione otterremo quei diritti». Dodici

anni dopo la rivoluzione bolscevica sconvolgeva la

Russia e lo stesso Zar veniva trucidato assieme alla sua

famiglia.

Nel 1926 il professor Izoulet pubblicava queste frasi:

«Se Israele aspira al dominio del mondo ne ha bene il

diritto, bisogna giungere alla sintesi delle religioni, cioè

alla religione mondiale che fonderà l’unità mistica e di

conseguenza anche la politica del genere umano».

Izoulet così dimostra come l’instaurazione del nuovo                                  ordine mondiale soggiace ormai alla direzione

di Israele; questa direzione è irreversibile,

per impedirla, prosegue lo stesso

professore, occorrerebbe ricorrere, nei

confronti degli ebrei, o all’espulsione o

all’esclusione o all’assimilazione.

«Assimilazione? Essa è follemente impossibile.

Lo stomaco della cristianità - spiega

Izoulet - non ha la forza di digerire il

vivace, il sagace, il fugace, il coriaceo, il

pugnace Israele. Espulsione? Israele non

ha bisogno di essere in un paese per

manovrare la stampa o la finanza internazionale.

Esclusione da tutte le funzioni

pubbliche? Voi impedite agli ebrei di essere

deputati, senatori, ministri, prefetti

governatori, consiglieri di stato? Passi. Ma

potreste impedire loro di essere industriali,

commercianti, finanzieri?»

Attenzione, qui ci limitiamo a riportare

esclusivamente affermazioni di esponenti

ebraici. «Ancora oggi, anzi oggi più che in

passato, la massoneria costituisce la cinghia

di trasmissione del grande ideale del

giudaismo: che il mondo intero sia imbevuto

degli insegnamenti ebraici, e che una

fraternità universale delle nazioni faccia

scomparire tutte le differenze di razza e di

religione». (tratto dal “Jewish World”).

Nel 1929 Marcus Elia Ravage scrisse: «Voi

cristiani non avete ancora compreso tutta

la profondità della nostra colpevolezza.

Noi siamo degli intrusi. Noi siamo dei

distruttori. Noi siamo dei rivoluzionari. Noi

ci siamo impadroniti del vostro mondo, dei vostri ideali,

del vostro destino… Noi siamo stati la causa prima

non solo dell’ultima guerra mondiale, ma di quasi tutte

le guerre, non solo della rivoluzione russa, ma di tutte

le grandi rivoluzioni della vostra storia. Noi abbiamo

arrecato la discordia e il disordine nella vostra vita privata

e nella vostra vita pubblica. E lo facciamo ancora

oggi».

La massoneria contro la Chiesa

Satanismo è negare l’esistenza di Gesù Cristo che è Dio!

Offendere la Madonna è satanismo! Bestemmiare è

satanismo! Sì, perché satanismo è anche questo, il

satanismo è anche pervertire la Chiesa (dall’esterno e/o

anche dall’interno). Possiamo trovare decine di citazioni

massoniche-sataniste che dichiarano espressamente

di voler distruggere il Cattolicesimo.

Di seguito proponiamo dei passaggi di un testo tratto da

un documento massonico (USA, 1953): «Noi potremmo

vincere la religione cattolica non col ragionamento, ma

unicamente pervertendo i costumi». Basterebbe solo

questa frase. «Abbiamo cominciato a realizzarlo e lo

perfezioneremo con i seguenti mezzi: il cinema, la pubblicazione

porno a buon prezzo, i libri comici con storie

di sesso e violenza; ultimo mezzo ma non più piccolo la

televisione, […] essa ci riserva un uditorio immenso, e

sarà il mezzo migliore per accostare i bambini. Il nostro

piano è di incoraggiare dapprima delle rappresentazioni

amorose, se non subito immorali, così graduando progressivamente

la malvagità, tutta calcolata si avrà il

possesso di tutta la gioventù. Sarà occupata tutta il

giorno, senza lasciare spazio per la religione. Così i giovani

al loro risveglio e al loro coricarsi a sera, avranno

la testa piena di cow boys, di omicidi, di terrori, di cartoni

animati. Tutto questo per allontanare dal loro

animo immagini religiose. Così i bambini saranno disorientati

per anni. Poi, quasi occasionalmente, si introdurranno

costumi sfrontati (rapporti omosessuali) e

scene licenziose allo scopo di distruggere il senso della

modestia […]». Ma è sopratutto la donna, madre e

sposa, che la massoneria vuole corrompere.

«Corrompiamo la donna. Corrompiamola assieme alla

Chiesa. […] Noi abbiamo intrapresa la corruzione in

grande; la corruzione del POPOLO per mezzo del

CLERO; e del Clero per mezzo nostro: corruzione che

deve condurci un giorno al seppellimento della Chiesa

Cattolica; il miglior pugnale per assassinare la Chiesa e

colpirla al cuore è la corruzione. Dunque all’opera fino

al termine. […] I cristiani si sciupino prima del matrimonio

(immoralità inoculata con tutti i mezzi e liberalizzata)

non giungano al matrimonio, se vi giungono lo frantumino

(divorzio), non facciano figli (contraccettivi pubblicizzati),

se i figli sono in arrivo, siano uccisi (aborto),

se sono allevati non siano educati cristianamente […]».

Di fronte alla gravità del testo, soffermiamoci un secondo

a riflettere. Questo è satanismo? Certo, tutto questo

è satanismo.

Mosè Montefiore, rabbino inglese, aveva detto:

«Impadroniamoci della stampa e in breve tempo governeremo

e dirigeremo le sorti dell’Europa intera». Dio

non lo voglia!                                                                                   Schematicamente, possiamo individuare le tappe fondamentali

della sovversione:

1 - Rivoluzione protestante

= apostasia (libertà religiosa), 1517

Rivoluzioni inglese ed americana

2 - Rivoluzione francese (liberale)

= laicismo (anti-Cristo), 1789

Prima guerra mondiale 1915-18

3 - Rivoluzione socialista

= ateismo (negazione di Dio), 1917

Seconda guerra mondiale 1945

4 - Rivoluzione nella Chiesa (Concilio Vaticano II)

= ecumenismo (massoneria)

Scontro di civiltà

5 - V° Rivoluzione (globalizzazione)

= satanismo

Costituzione del Nuovo Ordine Mondiale

Concludendo, non possiamo esimerci dal citare

Spengler. In poche righe, i tratti fondamentali dell’attuale

contesto storico: «Viviamo in una delle più decisive

epoche della storia e nessuno se ne rende conto,

nessuno lo comprende… La rivoluzione mondiale avanza

inarrestabile verso i suoi ultimi risultati… Chi predica

la sua fine o crede addirittura di averla sconfitta non

l’ha compresa… La lotta si combatte anche nell’interiorità

del singolo uomo, sebbene egli non lo sappia affatto.

Per questo così pochi giungono a vedere chiaramente

da quale parte essi veramente si trovano».