mercoledì 15 agosto 2012

SCOPI DEGLI ILLUMINATI.


QUAL’ E’ L’ OBIETTIVO DEGLI ILLUMINATI ?
Creare un Unico Governo Mondiale ed un Nuovo Ordine Mondiale con a capo loro stessi per sottomettere il mondo a una nuova schiavitù, non fisica, ma “ spirituale “ ed affermare il loro credo:
l’ ideologia Luciferica.
E COME SOGGIOGARE E DOMINARE IL MONDO ?
Creare la divisione delle masse in campi opposti attraverso la politica, l’ economia, gli aspetti sociali, la religione, l’ etnia, etc …
Se necessario armarli e provocare incidenti in modo che si combattano e si indeboliscano.
Corrompere con: ( denaro e sesso ) e quindi rendere ricattabili i politici o chi ha una posizione di potere all’ interno di uno Stato.
Scegliere il futuro capo di Stato fra quelli che sono servili e sottomessi incondizionatamente.
Avere il controllo delle scuole ( licei ed università ) per fare in modo che i giovani talenti di buona famiglia siano indirizzati ad una cultura internazionale e diventino inconsciamente agenti del complotto.
Assicurare che le decisioni più importanti in uno Stato siano coerenti nel lungo termine all’ obiettivo di un Nuovo Ordine Mondiale.
Abituare le masse a vivere sulle apparenze e a soddisfare solo il loro piacere perché in una società depravata gli uomini perdono la fede in Dio.
Controllare la stampa per poter manipolare le masse attraverso l’ informazione.
 Creare un governo mondiale basato sulla sottomissione totale della popolazione.


SATANA.


“ Satana o Lucifero rappresenta l’ energia attiva dell’ universo. Egli è il fuoco, la luce, la vita, la lotta, lo sforzo, il pensiero, la coscienza, il progresso, la civiltà, la libertà, l’ indipendenza. Satana è il Dio, il solo Dio del nostro pianeta. Egli non è che una sola cosa col Logos. Esiste in natura una legge eterna, una legge che tende sempre a conciliare gli opposti e a produrre l’ armonia finale. E’ grazie a tale legge di sviluppo spirituale che l’ umanità verrà liberata dagli Dei falsi e bugiardi e otterrà alla fine la sua auto-redenzione. Il male è l’ ombra del bene e da esso è inseparabile. Dunque il male è necessario all’ umanità come la salsedine all’ acqua dei mari. L’ armonia può derivare soltanto dall’ equilibrio dei contrari. Il male è una necessità ed è anche uno dei principali sostegni del mondo manifestato. E’ una necessità per il progresso e l’ evoluzione come la notte è necessaria per produrre il giorno e la morte per avere la vita “. Così tutto è chiaro: l’ auto-redenzione, ossia la vita eterna per l’ uomo, si otterrà attraverso il male che per ciò diventa il bene, il sommo bene da perseguire e quindi il vero, il giusto, la bontà stessa. E’ la coincidentia oppositorum personificata dal Baphomet, il vertice del satanismo negatore, il morte alla ragione proclamato dagli iniziati poiché “ solo quando la ragione sarà morta allora nascerà il nuovo uomo dell’ era veniente “, la soppressione totale e assoluta di ogni canone logico e con essa la vittoria delle tenebre. Chiunque non abbia chiara la visione dell’ essenza esclusivamente teologica del problema e della sostanziale unitarietà del movimento mondialista, giunto ormai a un passo dai suoi obiettivi, è destinato a non comprendere nulla di quanto sta accadendo e ad accodarsi, se non l’ ha già fatto, come docile bestia a tutte le mosse del potere mondialista.

MODELLI DI COMPORTAMENTO INDOTTI.


L’ uomo moderno è iniziato alla gnosi senza che se ne renda conto. L’ aspetto più preoccupante dell’ inarrestabile espansione della gnosi nella società moderna deriva dalla diffusione, effettuata con un’ abilità seconda solo alla perfidia, di un opportuno modo di esprimersi favorevole all’ affermazione e alla glorificazione del male, della distruzione, della perversione, dell’ irrazionale in quanto tale e ostile ad ogni forma di bene, di azione costruttiva, di virtù, di razionalità, di buon senso. Facendo leva sul conformismo, sullo spirito di emulazione e sull’ istinto gregario dell’ uomo e del giovane in particolare questi viene indotto a conformarsi a questo modo di esprimersi con comportamenti istintuali, autodistruttivi e innaturali. Il tutto avviene senza che l’ uomo se ne renda conto anche se esso avverte quasi sempre un certo disagio del quale non riesce tuttavia a riconoscere la natura e le cause e che determina in misura crescente crisi, depressione, follia suicida e omicida. Un ruolo depistante è qui giocato dalla psicanalisi e dalla psicoterapia che, rinviando le responsabilità dell’ individuo a un indefinito inconscio situato nella psiche, deresponsabilizzano e, quale antidoto a tale disagio, suggeriscono dosi ulteriori degli stessi comportamenti. Per creare questo modo di esprimersi gli artefici si basano su consolidate tecniche di manipolazione della coscienza, servendosi dei personaggi che si susseguono sulla ribalta dell’ attualità, comparendo e scomparendo sotto la loro sapiente regia e interpretando ciascuno il ruolo loro assegnato. Divi dello spettacolo, della musica rock, della tv, dello sport, della politica, del mondo scientifico e letterario si susseguono incessantemente sotto le luci della ribalta, funzionali a questa o quella parte della tragica commedia, ne siano essi consapevoli o inconsapevoli strumenti. Gli effetti tremendi dell’ immersione totale e costante del pubblico in un ambiente artificiale finalizzato alla diffusione di modelli banali, amorali, perversi e negativi sono rilevati ormai solo da quell’ infima minoranza che, bandendo tv, cinema, concerti rock e discoteche, percepisce il progressivo degrado morale e intellettuale che li circonda. Dal carattere totalizzante di questa immersione della massa della società deriva pure l’ incapacità dell’ uomo comune di realizzare o ricordare modelli comportamentali più virtuosi che fino a poco tempo fa esistevano quasi ovunque e sono stati distrutti. Modelli che gli assicuravano una vita serena e pacifica della quale è rimasto solo un vago e nostalgico ricordo che riaffiora con prepotenza nelle rare pause del suo vivere convulso e artificioso.

MANIPOLAZIONI DI MASSA.


Come riportano i manuali di guerra psicologica militari, quando si vuole raggiungere un obiettivo che in situazioni normali la popolazione non accetterebbe, si deve creare una crisi ed agire con armi psicologiche sulla massa.
Secondo i manuali militari di guerra psicologica per causare la crisi si deve innanzitutto esasperare o creare dei bisogni che provochino insicurezza, rabbia e paura nella popolazione.
Create queste condizioni l'operatore di guerra psicologica deve poi impedire, per un certo tempo, che la popolazione possa soddisfare i propri bisogni creando così frustrazione.
La rabbia, insicurezza, frustrazione e paura per il futuro così creata nella popolazione deve, quindi, essere indirizzata, controllata e gestita per raggiungere l'obiettivo prefissato.
Per poter far ciò l'operatore deve, innanzitutto, indicare un nemico a cui attribuire la colpa della crisi in corso e su cui catalizzare tutta l'attenzione, energia e sentimenti della massa.
Questo al fine di raggiungere due risultati:
1. impedire che la massa possa concentrarsi sull'obiettivo che vuole essere raggiunto e contrastarlo;
2. fruttare quella rabbia e frustrazione per creare risentimento nella società e, quando necessario, scatenare scontri violenti per terrorizzare la popolazione e farle chiedere e desiderare la soluzione proposta, che altro non è che l'obiettivo che l'operatore di guerra psicologica deve raggiungere.
Per indicare un nemico e scatenare risentimento nei suoi confronti l'operatore di guerra psicologica utilizza, innanzitutto, la propaganda. L'importante è che la gente sia concentrata su un nemico, e non sull'obiettivo che l'operatore vuole raggiungere.
Indicato un nemico, alimentato l'odio nei suoi confronti, molte persone, definite dall’ agente dei servizi segreti Guido Giannettini "Utili Idioti" o dallo psicologo Luigi Zoja “persecutori ingenui”, proseguono da sole ed inconsapevolmente a creare slogan, simboli, locandine contro il nemico indicato.
Finita la fase della preparazione, indicato alla massa il nemico e trovato persecutori ingenui che aiutino nella diffusione della rabbia e della frustrazione l'operatore di guerra psicologica che vuole indurre la massa all'azione fa leva su una delle più forti motivazioni alla violenza: l'ipocrisia del nemico: “...ciò che più di tutto provoca la violenza è l'ipocrisia. Ci indigniamo e vogliamo prendere provvedimenti. Vogliamo raddrizzare le cose e contrastare le ingiustizie palesi “.
A questo punto la massa è pronta. La violenza può essere innescata con facilità in qualunque momento e la popolazione atterrita dagli scontri sarà portata ad accettare qualsiasi cosa le si proponga per tornare alla tranquillità, permettendo così all'operatore di raggiungere l'obiettivo che si è prefissato.
Le persone, o gruppi, o popoli che di volta in volta vengono indicate come nemici di cui sbarazzarsi per risolvere il problema non sono altro che falsi bersagli. Indicare un nemico ha la funzione di distrarre la popolazione perché non si concentri sul problema e possa vedere la soluzione.
Chi manovra i fili della guerra psicologica e fomenta la violenza lo fa per ottenerne un vantaggio a scapito della popolazione ed utilizzando come esercito la popolazione stessa.

LE DIRETTRICI DEL MONDIALISMO.


E’ ovvio che un severissimo ostacolo per i mondialisti possa essere rappresentato dall’ Europa, culla di quella civiltà cristiana che l’ ha generata con le sue tradizioni radicate nei vari popoli della cristianità. Per unire l’ Europa su basi diverse, su una convergenza di puri interessi economici e venali occorre rimuovere alla radice questa memoria storica. Indurre uno stato di anarchia generalizzato, isolare il singolo nel suo egoismo, mescolare razze diverse sradicandole dalle terre di origine, in una parola affossare le nazioni. Un uomo senza radici, privo di riferimenti, senza terra, senza uno scopo di vita diverso dal piacere e dall’ accumulo di ricchezza fine a se stesso è esattamente il prototipo ricercato dai mondialisti, docile burattino massificato, le cui pretese non travalicano il benessere biologico e la cui visione del mondo, solo a prima vista ampia, non supera l’ angusto limite della sua mediocre esistenza. E’ la fraternità massonica delle Nazioni Unite che in nome della solidarietà, proclamata sempre più in ogni angolo del globo, soccorre l’ uomo diffondendo le campagne per la sua soppressione prima della nascita, per lo sradicamento dalla propria terra, spinto in questo dalla miseria e dai conflitti, per trapiantarlo in un paese che non è suo, dove per generazioni durerà fatica a riconoscersi, insignificante entità trascinata nel turbine della corrente della nuova società multirazziale generalizzata, innaturalmente suscitata dalle decisioni ONUsiane, privata di ogni radice o storia propria, mossa soltanto dall’ imperativo della sopravvivenza e dell’ interesse economico e da comportamenti indotti grazie a sofisticate manipolazioni delle coscienze.
E poi la lotta alla Chiesa Cattolica: “ Il cattolicesimo, meno ancora della monarchia, non teme la punta di uno stile ma queste due basi dell’ ordine sociale possono cadere sotto il peso della corruzione. Tertulliano diceva con ragione che il sangue dei martiri era seme di cristiani: dunque non facciamo dei martiri ma popolarizziamo il vizio nelle moltitudini. Che lo respirino coi cinque sensi, che lo bevano, che se ne saturino. Fate dei cuori viziosi e non avrete più cattolici. Noi potremmo vincere la religione cattolica non col ragionamento, ma unicamente pervertendo i costumiAbbiamo cominciato a realizzarlo e lo perfezioneremo con i seguenti mezzi: il cinema, la pubblicazione porno a buon prezzo, i libri comici con storie di sesso e violenza; ultimo mezzo ma non più piccolo la televisione, essa ci riserva un uditorio immenso e sarà il mezzo migliore per accostare i bambini. Il nostro piano è di incoraggiare dapprima delle rappresentazioni amorose, se non subito immorali, così graduando progressivamente
la malvagità tutta calcolata si avrà il
possesso di tutta la gioventù. Sarà occupata tutto il giorno senza lasciare spazio per la religione. Così i giovani al loro risveglio e al loro coricarsi a sera avranno la testa piena di cow boys, di omicidi, di terrori, di cartoni animati. Tutto questo per allontanare dal loro animo immagini religiose. Così i bambini saranno disorientati
per anni. Poi quasi occasionalmente si introdurranno costumi sfrontati e scene licenziose allo scopo di distruggere il senso della
modestia “. Ma è sopratutto la donna, madre e
sposa, che la massoneria vuole corrompere.
“ Corrompiamo la donna. Corrompiamola assieme alla Chiesa. Noi abbiamo intrapresa la corruzione in grande; la corruzione del popolo per mezzo del clero e del clero per mezzo nostro: corruzione che deve condurci un giorno al seppellimento della Chiesa Cattolica; il miglior pugnale per assassinare la Chiesa e
colpirla al cuore è la corruzione. Dunque all’opera fino al termine. I cristiani si sciupino prima del matrimonio (immoralità inoculata con tutti i mezzi e liberalizzata), non giungano al matrimonio, se vi giungono lo frantumino
(divorzio), non facciano figli (contraccettivi pubblicizzati), se i figli sono in arrivo, siano uccisi (aborto), se sono allevati non siano educati cristianamente ». Come scrisse nel 1929 Marcus Elia Ravage: “ Voi cristiani non avete ancora compreso tutta la profondità della nostra colpevolezza. Noi siamo degli intrusi. Noi siamo dei distruttori. Noi siamo dei rivoluzionari. Noi
ci siamo impadroniti del vostro mondo, dei vostri ideali, del vostro destino. Noi siamo stati la causa prima non solo dell’ultima guerra mondiale ma di quasi tutte le guerre, non solo della rivoluzione russa ma di tutte le grandi rivoluzioni della vostra storia. Noi abbiamo
arrecato la discordia e il disordine nella vostra vita privata e nella vostra vita pubblica. E lo facciamo ancora oggi “.
                                                     

LA VIOLAZIONE PSICHICA.


“ Uno spirito positivo non può essere controllato. Per fondare un dominio occulto è perciò necessario riuscire a conseguire negli uomini uno spirito negativo. Uno spirito coscientemente teso ad un obiettivo individuato è una potenza e, in quanto tale, può sfidare un altro potere a fini sia buoni che malvagi. Nel momento in cui questo principio si manifesta l’ aspirazione alla signoria mondiale si condanna da sé “. Distruzione, materialismo, inganno: tali erano i tre obiettivi di Albert Pike. Essi appaiono reggere il mondo di oggi. Secondo gli iniziati la ricostruzione, dopo la decadenza delle religioni tradizionali e delle forme di governo connesse, deve essere l’ opera di un aggressivo ordine di uomini e di donne religiosamente dedicati a fondare e imporre un nuovo modello di vita alla razza umana. La tesi di fondo degli iniziati consiste nella dimostrazione che, giocando opportunamente sugli istinti di conservazione e di riproduzione dell’ individuo, è possibile innescare nelle masse umane ogni reazione voluta a condizione che il soggetto venga opportunamente condizionato in modo che i suoi impulsi possano essere guidati per il meglio, compatibilmente col suo livello intellettuale, fisico, sociale. “ Se si analizzano le possibilità di resistenza alla suggestione si arriva a stabilire che esse sono in gran parte funzione del grado di cultura degli individui in questione. L’ ignoranza è dunque l’ ambiente migliore per formare masse che si prestino facilmente alla suggestione. Del resto gli uomini sono quello che sono. Vogliono essere psichicamente liberi. Ci tengono a quello in cui credono e non vogliono separarsene nonostante l’ evidenza. Gli uomini vivono con l’ illusione della libertà e non vogliono subire l’ umiliazione di lasciarsi imporre una direzione. Vogliono scegliere liberamente anche se ciò non è alla fine che una meravigliosa illusione creata e mantenuta dalla violazione psichica “. Tutto il sistema della democrazia si fonda su questa base. “ E’ un errore pensare che i tempi moderni, distruggendo a poco a poco il timore di certi fenomeni magici, abbiano rafforzato gli animi fino a permettere loro di resistere al pericolo della magia attuale “. Pochi si rendono conto che la capacità di manipolazione da parte del potere, supportato da schiere di scienziati dei campi più diversi, sta oggi creando un baratro mai visto fra coloro che detengono e utilizzano queste conoscenze e la massa del pubblico intorpidito, incapace di ogni reazione e di rendersi conto del livello di manipolazione cui è sottoposto. Come ha detto l’ esoterista Renè Guenon “ Il popolo diventerà il campo di applicazione della magia ammaliatrice che tende a inventariare, selezionare, radunare, perfezionare esseri e gruppi attraverso una sorta di allevamento scientifico, gerarchico e dinamico. La sola strada che resti aperta ai capi della tecnocrazia europea è lo sfruttamento tecnico della metapsichica e delle derivazioni delle scienze occulte a scopi di potere umano. Una profonda corrente spinge l’ avanguardia dei tecnici verso l’ esplorazione di nuove scienze dell’ anima e di tutti i fenomeni di suggestione. E non vogliono entrarvi soltanto come scienziati precisi e positivi ma come uomini di potere ambiziosi, morsi dalla fame tellurica “.

LA TEOSOFIA.


La teosofia attinge la propria escatologia dalle dottrine orientali che ravvisano una correlazione necessaria e costante fra l’ ordine cosmico e quello umano. Dall’ osservazione cioè delle fasi naturali delle stagioni si evincerebbe l’ esistenza di un ciclo cosmico a carattere quaternario che si svolgerebbe in quattro fasi che l’ antichità greco-latina conosce come età dell’ oro, dell’ argento, del rame e del ferro. Tali cicli sarebbero ripetitivi e il cosmo, e quindi l’ umanità, ineluttabilmente dovrebbero percorrerli passando per le fasi descritte, dalle stelle alle stalle, in un eterno ritorno al punto di partenza. Secondo gli alti iniziati sappiamo di essere ormai da tempo nell’ età nera, il caos di fine ciclo. Possiamo aggiungere che siamo anche in una fase avanzata di esso. Circa poi le modalità di svolgimento sarebbero paragonabili a quelle di un corpo in movimento che cade dall’ alto e che aumenta la propria velocità col passare del tempo. Ne deriva che in fase finale, una volta entrati nell’ età nera del ferro, l’ umanità precipiterà nel caos di una dissoluzione sotto la guida di una gerarchia invertita il cui vertice sarà occupato dall’ essere che sarà più vicino di chiunque altro a toccare il fondo degli abissi infernali. Questo essere incarnerà veramente la disintegrazione galvanizzato da una volontà infernale che può dare l’ idea più esatta di qualcosa che sia arrivato ai confini stessi della dissoluzione. Ma il Regno di questo Anticristo sarà passeggero durando solo fino all’ ultimo momento del ciclo attuale quando verrà seguito da un raddrizzamento che, riportando istantaneamente tutte le cose al loro posto normale proprio nel momento in cui la sovversione sembrava completa, preparerà immediatamente l’ età dell’ oro del futuro ciclo, il New Age, la nuova era veniente, il Novus Ordo Seclorum che dal 1935 troneggia, testimone dei valori e dell’ ispirazione teosofica, sul biglietto da un dollaro americano. Se così fosse ne deriverebbe che tanto peggio oggi tanto meglio domani. Sembra che anche Hitler, discreto iniziato alla teosofia e membro della Thule Gesellschaft, una società segreta succursale germanica della Golden Down inglese, nella quale si praticava la magia cerimoniale, la pensasse così. E ciò che viene fatto oggi da coloro che governano il mondo è proprio questo: fare ogni sforzo per aumentare il disordine ad ogni livello. Ciò che sbalordisce nelle argomentazioni iniziatiche è la totale assenza di logica che postula in un istante il passaggio dalla notte più buia alla luce più fulgida. Ma la logica secondo gli iniziati non è che uno strumento di esposizione del tutto esteriore, privo di interesse per se stesso in quanto “ noi ci ricolleghiamo al punto di vista iniziatico e tutto il resto è completamente privo di valore ai nostri occhi “. L’ iniziazione predica e insegna: “ morte alla ragione. Solo quando la ragione sarà morta allora nascerà il nuovo uomo dell’ era veniente, il vero iniziato “.


LA SINARCHIA.


Con il termine mundialismo sinarchico si intende una dottrina elaborata nel segreto da parte di un ristrettissimo direttorio occulto diffusa successivamente a vari livelli che con impressionante coerenza e continuità ha operato lungo gli ultimi tre secoli progressivamente estendendo la sua influenza in campo religioso, politico ed economico all’ intera comunità umana ed esercitando su di essa un potere sempre più totalizzante ed esclusivo. Oggi, alle soglie di un governo mondiale, realizzato per lo meno sotto il profilo economico, mediante concentrazioni insuperate di beni e ricchezze, l’ opera secolare di tali dottrine sovversive si concretizza in ogni aspetto della nostra vita e in modo così naturale che l’ uomo moderno non riesce ad avvertirla, essendo egli condotto a rinunciare alla ricerca di spiegazioni al di fuori dell’ ambito canonico.

LA POLITICA.


Pensieri di alti iniziati: “ Il grosso della plebe, non iniziata ed ignorante, assieme a coloro che sono sorti e saliti da essa vengono avviluppati in dissensi di partito che rendono impossibile qualsiasi accordo anche sulla base di argomenti sani e convincenti. Ogni decisione della massa dipende da una maggioranza casuale o predisposta la quale, nella sua totale ignoranza dei misteri politici, approva risoluzioni assurde seminando in questo modo i germi dell'anarchia. La politica non ha niente di comune con la morale; un sovrano che si lascia guidare dalla morale non è un accorto politico, conseguentemente non è sicuramente assiso sul trono. Chi vuol regnare deve ricorrere all'astuzia ed all'ipocrisia. L'ones e la sincerità, grandi quali umane, diventano vizi in politica. Esse fanno perdere il trono più certamente che non il più acerrimo nemico. Il nostro motto deve essere: "Qualunque mezzo di forza ed ipocrisia!". In politica vince soltanto la forza schietta specialmente se essa si nasconde nell'ingegno indispensabile per un uomo di Stato. La violenza deve essere il principio; l'astuzia e l'ipocrisia debbono essere la regola di quei governi che non desiderano di deporre la loro corona ai piedi degli agenti di una potenza nuova. Il male è l'unico mezzo per raggiungere il bene. Pertanto non dobbiamo arrestarci dinanzi alla corruzione, all'inganno e al tradimento se questi mezzi debbono servire al successo della nostra causa. Il nostro Stato seguendo la via della conquista pacifica ha il diritto di sostituire agli orrori della guerra le esecuzioni, meno appariscenti e più utili, che sono i mezzi necessari per mantenere il terrore producendo una sottomissione cieca. La severi giusta ed implacabile è il fattore principale della potenza dello Stato. Non solo perc è vantaggioso ma altresì per dovere e per la vittoria dobbiamo attenerci al programma della violenza e dell'ipocrisia. I nostri principi sono altrettanto potenti quanto i mezzi coi quali li mettiamo in atto. Questo è il motivo per cui non solo con questi mezzi medesimi ma anche con la severità delle nostre dottrine trionferemo ed assoggetteremo tutti i Governi al nostro Super-Governo. Basta che si sappia che siamo implacabili per prevenire ogni recalcitranza. In tutti i tempi le nazioni, al pari degli individui, hanno preso le parole per fatti perc si contentano di quello che odono e ben di rado si curano di verificare se le promesse siano state adempiute o no. Conseguentemente noi, soltanto per darla ad intendere, organizzeremo delle istituzioni i cui membri dimostreranno e loderanno con eloquenti discorsi le loro contribuzioni al progresso. Per impadronirci della pubblica opinione dovremo anzitutto confonderla al massimo grado mediante la espressione da tutte le parti delle opinioni più contraddittorie affinc i Gentili si smarriscano nel labirinto delle medesime. Ed allora essi comprenderanno che la miglior via da seguire è quella di non avere opinioni in fatto di politica; la politica non essendo cosa da essere intesa dal pubblico ma riservata soltanto ai dirigenti gli affari. E questo è il primo segreto. Il secondo segreto, necessario al successo completo del nostro governo, consiste nel moltiplicare ad un punto tale gli errori, i vizi, le passioni e le leggi convenzionali del paese, che nessuno possa vederci chiaro in simile caos. Quindi gli uomini cesseranno di comprendersi a vicenda. Questa politica ci aiuterà pure a seminare la zizzania in tutti i partiti, a dissolvere tutte le forze collettive, a scoraggiare ogni iniziativa individuale, la quale potrebbe in qualche modo intralciare i nostri progetti. Dobbiamo dare all'educazione di tutta la società cristiana un indirizzo tale che le cadano le braccia per disperazione in tutti i casi nei quali un'impresa domandi dell'iniziativa individuale. Dobbiamo adoperare ogni mezzo per sviluppare la popolari del nostro  supergoverno, presentandolo come il protettore e il rimuneratore di tutti coloro che volontariamente si sottometteranno a noi. Per evitare che i Gentili realizzino prematuramente il vero stato delle cose nasconderemo il nostro piano sotto l'apparente desiderio di aiutare le classi lavoratrici alla soluzione dei grandi problemi economici: questa nostra propaganda viene aiutata in tutto e per tutto dalle nostre teorie economiche. Per riuscire in quest'intento dobbiamo usare molta astuzia e sottigliezza durante le trattative e gli accordi; ma in quello che chiamasi "il linguaggio ufficiale" assumeremo la tattica opposta vale a dire avremo l'apparenza di essere onestissimi e disposti a sottometterci. Così i governi dei Gentili, ai quali abbiamo insegnato a vedere solamente la parte pomposa degli affari, pel modo come glieli presentiamo, ci terranno perfino in conto di benefattori e di salvatori dell'umanità.
Il principale successo in politica consiste nel grado di segretezza impiegato nel conseguirlo. Le azioni di un diplomatico non devono corrispondere alle sue parole. Ricorreremo alle più intricate e complicate espressioni del dizionario della legge allo scopo di scolparci nella eventuali che fossimo costretti a pronunciare decisioni che potessero sembrare eccessivamente audaci oppure ingiuste. Perc sarà sommamente importante esprimere queste decisioni in guisa così efficace che si presentino alle genti come la massima manifestazione di moralità, equi e giustizia. Quando faremo il nostro colpo di Stato diremo al popolo: "Tutto andava in malora; tutto avete sofferto, ma ora noi distruggiamo le cause delle vostre sofferenze; vale a dire le nazionalità, le frontiere e le monete nazionali. Certamente sarete liberi di condannarci ma il vostro verdetto non p esser giusto se lo pronunciate prima di esperimentare ciò che possiamo fare per il vostro bene". Allora il popolo, esultante e pieno di speranza, ci porterà in trionfo. Impediremo agli uomini di cervello di farsi avanti ed il popolo, guidato da noi, non solo li terrà sottomessi ma non permetterà neppure ad essi di manifestare i loro piani. Con tutti questi mezzi creeremo una forza così cieca che non sarà mai capace di prendere una decisione senza la guida dei nostri agenti incaricati di guidarla. La plebe si sottometterà a questo stato di cose percsaprà che dal beneplacito di questi capi dipenderanno i suoi salari, i suoi guadagni e tutti gli altri benefizi. Provvedimenti di questa specie ci metteranno in grado di sopprimere a poco a poco quei diritti e quelle concessioni che fossimo stati costretti ad accordare da principio nell'assumere il potere. Tali concessioni dovremo introdurre nella costituzione dei governi per mascherare l'abolizione graduale di tutti i diritti costituzionali quando giungerà il momento di cambiare tutti i governi esistenti sostituendovi la nostra autocrazia. P darsi che il riconoscimento del nostro autocrate avvenga prima dell'abolizione delle costituzioni. Vale a dire che il riconoscimento del nostro regno avrà inizio dal momento stesso che il popolo, scisso dai dissensi e dolorante per il fallimento dei suoi governanti griderà: "Destituiteli e dateci un autocrate che governi il mondo, che ci possa unificare distruggendo tutte le cause di dissenso, cioè le frontiere, la nazionalità, le religioni, i debiti dello Stato, un capo che ci possa dare la pace ed il riposo che non abbiamo sotto il governo del nostro sovrano e dei nostri rappresentanti “.