mercoledì 15 agosto 2012

I PARTITI.


Occorre rendersi conto che i partiti, i poli e le leghe con le loro artificiose differenze e lo squalificante gioco che conducono non sono che espressioni exoteriche della Loggia: dietro una parvenza di scelta e quindi di libertà, dietro apparenze fra loro irriducibili e attraverso il gioco hegeliano tesi-antitesi-sintesi, meglio conosciuto come destra-conservazione, centro-equilibrio, sinistra-progresso essi sono orientati dall’ ombra a condurre le masse ignari e vocianti verso quella forma di socialismo tecnocratico così congeniale al governo mondiale. Una società smembrata dalle rivalità sociali in perenne conflitto tra loro, in cui sia stata innescata la spirale senza fine sciopero-inflazione-bisogni non può che essere guidata da tecnocrati. E’ la società divisa secondo il pensiero rosacrociano del filosofo Comenius in tre classi: i letterati, i sacerdoti, gli uomini politici. Alle lettere, deposito della verità, è riservata l’ autorità, il dominio sui sacerdoti che dovranno vegliare alla diffusione dei principi dei letterati, mentre il potere sarà esercitato dagli uomini politici che dovranno predisporre le strutture necessarie all’ opera dei sacerdoti. Così nel sistema mondialista e sinarchico di Comenius, precursore con tre secoli di anticipo del sistema attuale, i governanti sono liberi solo di obbedire ad una politica imposta da circoli superiori mentre coloro che non appartengono alle classi degli iniziati dovranno solo ubbidire.