mercoledì 15 agosto 2012

IL RAZZISMO.


Come si spiega che l’ ebraismo talmudico e la sua propaggine massonica premano per una mescolanza indiscriminata delle razze quando l’ ebraismo rifugge nella maniera più recisa da qualunque contaminazione con persone di stirpe diverse ?
I piloti della grande opera che deve condurre al governo mondiale ben sanno che il principale ostacolo alla formazione di un governo unico è costituito dalla diversità delle religioni e quindi delle tradizioni. In questo contesto l’ obiettivo della fusione delle razze è solo un falso scopo: quello che in realtà si tende a conseguire non è la scomparsa delle razze separate in quanto tali ma la scomparsa delle tradizioni separate o comunque incompatibili con la dottrina e coi programmi degli alti iniziati. Stesso discorso vale per l’ intolleranza. In una società che favorisce una civiltà quasi esclusivamente orientata al procacciamento dei beni materiali l’ intolleranza è il peccato per eccellenza mentre la tolleranza è presentata come virtù civica eccelsa. Infatti il buon cittadino di oggi deve discernere il meno possibile il vero dal falso e il bene dal male. Non deve identificare nella sua coscienza che un solo vero errore e un solo vero male: l’ intolleranza dell’ errore e del male. A giustificazione di tale atteggiamento si farà valere il rispetto dell’ opinione altrui, soprattutto se sbagliata, conducendo le coscienze verso un’ indifferenza generalizzata, utilissima garanzia per i reggitori di assenza di ogni reazione da parte del cittadino. Un cittadino con scarsa intelligenza, scarso spirito critico, scarsa attenzione sviluppa gradualmente quella tolleranza che non è rispetto degli altri ma assenza di volontà. Il controllo della psiche umana, obiettivo perseguito assiduamente dagli iniziati, presuppone un cittadino con un livello di volontà molto basso e a giudicare da oggi sembra un obiettivo arrivato a un punto di realizzazione molto avanzato.