mercoledì 15 agosto 2012

L' ISTRUZIONE.


La moderna istruzione deriva dalle idee di Comenius che già tre secoli fa aveva capito che modificazioni sociali nel senso voluto avrebbero preso piede solo in conseguenza di un indottrinamento controllato di tutti i cittadini fin dall’ infanzia e di una preparazione culturale delle masse tesa a non sviluppare l’ intelligenza e la capacità critica. Ecco alcuni precetti didattici tratti dalle opere di Comenius:
1)            Manda i bambini alle lezioni pubbliche il minor numero di ore possibili per lasciare il tempo di compiere studi personali.
2)            Sovraccarica la memoria il meno possibile.
3)            Individualizza le lezioni.
4)            Insegna a scrivere scrivendo, a parlare parlando, a ragionare ragionando.
5)            E la regola d’ oro: tutto quanto sarà offerto all’ intelligenza, alla memoria, alla mano, gli allievi dovranno cercarlo da soli. Il maestro si limiterà a guidare.
Ora la mancata fissazione dei concetti e del loro collegamento in ordine progressivo è gravemente limitativo per l’ intelligenza e dispersivo delle sue potenzialità. Lo studente accumula così lacune, matura una preparazione frammentaria che lo conduce a privarsi della capacità di scrivere correttamente, di astrarre e di ragionare logicamente. E’ l’ odierna cultura di massa propinata dalle elementari all’ università che in nome dello studio personale pone nel dimenticatoio gli esercizi di calligrafia, lo studio serio della grammatica e della analisi logica e in genere delle discipline che implicano procedimenti rigorosi e serrati, tali da costringere la mente entro retti schemi di ordine e sistematicità, producendo una massa indottrinata e di scarsa intelligenza. A giudizio degli illuminati scopo dell’ educazione non è quello di sviluppare le potenzialità latenti nell’ allievo, la conoscenza, l’ attitudine al ragionamento, la memoria, l’ intelligenza, la volontà ma di plasmare la moralità e il carattere personale in funzione  dell’ utilità sociale, moralità che hegelianamente coincide con ciò che è ritenuto buono e desiderabile per la società. Il giovane non deve andare a scuola per sviluppare i suoi talenti bensì per essere preparato a diventare una unità della società organica pronta a reagire nel modo programmato agli stimoli che gli vengono dall’ ambiente circostante. E’ una società che costruisce i cittadini sul modello delle particelle di un gas sotto l’ effetto dell’ energia termica: esse si urtano continuamente ma presentano sempre lo stesso comportamento prevedibile. Il dissenso viene tagliato fino alle radici preparando un immenso gregge di pecore succubi dei lupi al potere.