mercoledì 15 agosto 2012

LA GIUSTIZIA.


La moderna società basata sull’ iniziazione dell’ uomo pone come base dell’ esistenza la negazione della logica poiché “ il vero uomo nascerà solo quando sarà morta la ragione “. Questo principio, di per sé aberrante, diventa ancora più aberrante se applicato alla giustizia. Eppure tutte le vicende giudiziarie sono ispirate da questo principio. Il ragionamento logico non è un fattore generalmente preso in considerazione. Un esempio su tutti: il fatto che siano morti un numero impressionante di testimoni legati alla vicenda Mostro di Firenze non è un fattore che può far prevalere l’ ipotesi che ci sia una organizzazione sofisticata dietro la vicenda. Lo capiscono tutti ma il ragionamento logico non è un elemento che viene preso in considerazione in un Tribunale e addirittura neanche gli avvocati generalmente provano a farlo valere. Per esempio nel delitto Melania Rea l’ avvocato di Salvatore Parolisi non ha mai provato a puntare su elementi logici. Eppure ce ne sono tanti: un delitto così efferato non può essere stato commesso in un bosco in pieno giorno. Un ragionamento logico non può fare a meno di pensare che il delitto è avvenuto in un altro luogo e poi hanno trasportato il cadavere sul luogo del ritrovamento. E quindi lo hanno trasportato: una organizzazione militare o una setta satanica. A maggior motivo solo in un luogo isolato possono aver avuto il tempo di disegnare una svastica sul cadavere. Non si pensa nemmeno perché il marito avrebbe dovuto disegnare una svastica, che ricordiamo è un chiaro simbolo esoterico. E non ci pensa nemmeno l’ avvocato di Salvatore Parolisi tanto ormai è talmente radicata anche tra i professionisti l’ opinione che è inutile cercare di far ragionare i giudici che non ci provano nemmeno. Ma secondo me c’ è un altro fattore da tenere presente nell’ analisi della decadenza della giustizia nell’ attuale società. Siccome c’ è sempre necessità di aggiustare qualche situazione imbarazzante, coprire qualche azione sporca dei servizi segreti o comunque far convogliare un processo in una direzione desiderata viene evitato accuratamente di costruire un modo di procedere logico in modo da poter lasciare sempre uno spazio di manovra per far prevalere una determinata interpretazione. E non si capisce che se la massoneria è ai vertici di tutti i posti di comando della polizia e della magistratura non sarà mai arrestato il numero impressionante di omicidi massonici a cui abbiamo assistito negli ultimi anni. Né mai alcun Ministro della Giustizia o degli Interni si è posto il problema degli omicidi massonici o di fare un coordinamento superiore sul fenomeno. Tutto è lasciato alla libera interpretazione con l’ unico requisito che l’ indagine non sia sottoposta ad un rigoroso ragionamento logico. Se poi arriva un Falcone o un Borsellino che si muove in questa direzione si procede all’ eliminazione fisica. Ma sempre lasciando ampi spazi di manovra: nel caso di Falcone e Borsellino si punta tutto sulla mafia. Non si pensa che davano noia allo Stato e alla finanza internazionale. Purtroppo l’ unico ragionamento logico è che non c’ è alcuna volontà da parte delle istituzioni di assegnare alla giustizia quel valore sacro che le dovrebbe competere. Le leggi e le loro interpretazioni sono arbitrarie affinché possano cadere nella disponibilità dei potenti ed essere modificate a loro piacimento. E la società educa i magistrati a non attribuire importanza al ragionamento logico per poter avere sempre un controllo sulla giustizia. Anche la giustizia deve sottostare al principio fondamentale della massoneria: tutto deve essere tenuto sotto controllo e indirizzato nella direzione desiderata.