mercoledì 15 agosto 2012

MODELLI DI COMPORTAMENTO INDOTTI.


L’ uomo moderno è iniziato alla gnosi senza che se ne renda conto. L’ aspetto più preoccupante dell’ inarrestabile espansione della gnosi nella società moderna deriva dalla diffusione, effettuata con un’ abilità seconda solo alla perfidia, di un opportuno modo di esprimersi favorevole all’ affermazione e alla glorificazione del male, della distruzione, della perversione, dell’ irrazionale in quanto tale e ostile ad ogni forma di bene, di azione costruttiva, di virtù, di razionalità, di buon senso. Facendo leva sul conformismo, sullo spirito di emulazione e sull’ istinto gregario dell’ uomo e del giovane in particolare questi viene indotto a conformarsi a questo modo di esprimersi con comportamenti istintuali, autodistruttivi e innaturali. Il tutto avviene senza che l’ uomo se ne renda conto anche se esso avverte quasi sempre un certo disagio del quale non riesce tuttavia a riconoscere la natura e le cause e che determina in misura crescente crisi, depressione, follia suicida e omicida. Un ruolo depistante è qui giocato dalla psicanalisi e dalla psicoterapia che, rinviando le responsabilità dell’ individuo a un indefinito inconscio situato nella psiche, deresponsabilizzano e, quale antidoto a tale disagio, suggeriscono dosi ulteriori degli stessi comportamenti. Per creare questo modo di esprimersi gli artefici si basano su consolidate tecniche di manipolazione della coscienza, servendosi dei personaggi che si susseguono sulla ribalta dell’ attualità, comparendo e scomparendo sotto la loro sapiente regia e interpretando ciascuno il ruolo loro assegnato. Divi dello spettacolo, della musica rock, della tv, dello sport, della politica, del mondo scientifico e letterario si susseguono incessantemente sotto le luci della ribalta, funzionali a questa o quella parte della tragica commedia, ne siano essi consapevoli o inconsapevoli strumenti. Gli effetti tremendi dell’ immersione totale e costante del pubblico in un ambiente artificiale finalizzato alla diffusione di modelli banali, amorali, perversi e negativi sono rilevati ormai solo da quell’ infima minoranza che, bandendo tv, cinema, concerti rock e discoteche, percepisce il progressivo degrado morale e intellettuale che li circonda. Dal carattere totalizzante di questa immersione della massa della società deriva pure l’ incapacità dell’ uomo comune di realizzare o ricordare modelli comportamentali più virtuosi che fino a poco tempo fa esistevano quasi ovunque e sono stati distrutti. Modelli che gli assicuravano una vita serena e pacifica della quale è rimasto solo un vago e nostalgico ricordo che riaffiora con prepotenza nelle rare pause del suo vivere convulso e artificioso.