lunedì 3 settembre 2012

UNA REGIA UNICA DI TERRORE.


Non avendo seguito il caso fin dall’ inizio mi sono sempre chiesto come sia stato possibile arrivare a una sentenza di condanna per Anna Maria Franzoni, la madre del piccolo Samuele assassinato a Cogne. Ma dopo aver seguito i casi di Perugia, Avetrana, Melania Rea la risposta mi si è fatta sempre più chiara: le notizie comunicate dai media vengono date in modo che nessuno riesca a farsi una chiara idea della vicenda e senza preoccuparsi minimamente di fornire una versione compatibile con tutti gli elementi raccolti. Nei giorni successivi all’ omicidio viene detto che Melania Rea è stata trovata con una siringa infilata nel petto e una svastica disegnata sul corpo. Vediamo come questi elementi, attualmente completamente dimenticati, non siano compatibili con la versione che vuole il marito che uccide la moglie in un momento di perdita del controllo delle proprie azioni. Prima di tutto uno non gira abitualmente con le siringhe e con il materiale per disegnare tatuaggi quindi ciò dovrebbe far supporre l’ ipotesi della premeditazione, cioè che Salvatore Parolisi sia uscito di casa con tali materiali in vista di un piano già preparato. E’ da considerare poi che per disegnare una svastica occorre un certo tempo che uno che ha commesso un omicidio in un bosco in pieno giorno non può avere. Solo in un luogo appartato e protetto uno può avere il tempo e la calma per fare un disegno su un cadavere ma l’ ipotesi che la vittima sia stata uccisa in altro luogo e successivamente trasportata sul luogo del ritrovamento non viene neanche presa in considerazione. Viene completamente trascurata qualsiasi considerazione sul perché il marito avrebbe dovuto manipolare la scena del delitto con una siringa e una svastica. Ora se la siringa si può spiegare con un generico tentativo di depistare le indagini molto più arduo è spiegare perché il marito avrebbe dovuto fare riferimento a un simbolo che richiama esplicitamente significati esoterici. Viene detto poi che l’ amante avrebbe chiesto a Salvatore Parolisi di sostituire la relazione segreta con una relazione stabile. Bene la cosa è anche possibile ma non giustifica la versione del marito omicida perché appare evidente che la morte della moglie avrebbe complicato se non addirittura impedito la relazione con l’ amante. Viene detto che Salvatore Parolisi avrebbe dovuto incontrare in quei giorni l’ amante e i genitori di lei e non sembra un momento propizio in cui una mente lucida avrebbe dovuto programmare un omicidio. Se invece è stato un momento di perdita del controllo non si spiegano la siringa e la svastica che sarebbero stati assemblati su due piedi sulla scena del delitto. Insomma i conti non tornano mentre c’ è una spiegazione, che a prima vista può sembrare fantascientifica, ma che invece mette insieme i pezzi del puzzle in un modo molto più esaustivo: qualcuno, dovendo compiere un delitto satanico, ha approfittato della situazione ambigua in cui si trovava il marito per far apparire il fatto come un delitto a movente passionale. Ripetiamo ancora una volta che gli omicidi massonici vengono preparati con mesi di anticipo, si studiano attentamente le abitudini delle vittime e delle persone a loro vicine e viene preconfezionato un capro espiatorio da dare in pasto all’ opinione pubblica. Così sapevano del rapporto conflittuale con la moglie e della relazione con l’ amante e hanno approfittato per mascherare un delitto satanico. Così si spiega la svastica che è un chiaro simbolo esoterico. Così si spiega il tempo necessario a disegnarla. La vittima è stata portata in un luogo tranquillo dove poter compiere il delitto e relativo rituale e dopo è stata trasportata sul luogo del ritrovamento. Così si spiega perché l’ arma non viene ritrovata. In una mentalità satanica l’ arma del delitto acquista particolari poteri e viene successivamente usata per scopi esoterici. Così si spiega perché nessuno vede mai nulla. Gli omicidi massonici sono sempre compiuti con una adeguata scorta di persone che partecipano all’ operazione e in virtù di un rapporto di fratellanza massonica hanno complici importanti in alte sfere delle istituzioni. In altre parole non corrono mai il rischio di incappare in un posto di blocco di polizia e carabinieri. Così si spiega perché queste vicende surreali avvengono sempre più frequentemente. Le pratiche esoteriche impongono vittime da sacrificare sull’ altare satanico. Ma c’ è un altro motivo per cui stiamo assistendo a questa scia di terrore. Il terrore è funzionale all’ indebolimento della forza psicologica del cittadino che viene privato sistematicamente di tutte le sue certezze e della capacità di pensare in modo autonomo. Il controllo mentale della popolazione è il vero scopo di questi omicidi che ci stanno trasportando in un’ atmosfera da Terzo Reich in cui un gruppo di persone al potere persegue scopi deliranti. Tutto questo appare fantascientifico? Di certo non meno fantascientifico delle versioni dei fatti ufficiali.