martedì 4 marzo 2014

LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA.

Come dice il Procuratore del Re nel Conte di Montecristo il mondo è una cassa e ogni uomo si può comprare a un determinato prezzo. Niente di più vero in un mondo in cui alcuni poteri hanno completamente soggiogato l' amministrazione della giustizia al proprio tornaconto o al disegno politico che lo sostiene. E' necessario pertanto fare un passo indietro e chiedersi a chi e a che cosa la giustizia deve rendersi utile.
Nell' attuale panorama politico ( che è mondiale e non solo italiano ) è utile solo a legittimare i privilegi di una oligarchia criminale che ha progettato di governare il mondo con il terrore. E' necessario chiedersi perché gli ufficiali americani che non hanno saputo difendersi dal cosiddetto attacco islamico siano stati tutti promossi o perché i funzionari protagonisti del G8 di Genova abbiano occupato posti di responsabilità prima della condanna della Cassazione ( colui che ha diretto la Squadra Mobile di Firenze per dieci anni è uno di questi ) o perché dei carabinieri che hanno pestato a morte un cittadino all' interno di una caserma non vengano ritenuti responsabili di omicidio. Il problema non sono le indagini: chiunque può sbagliare in una indagine. Il problema è che quelle indagini devono essere funzionali al progetto politico: tenere in scacco l' ordine sociale con il terrore. Il cittadino deve aver terrore delle forze dell' ordine ( usate anche recentemente in manifestazioni chiaramente pacifiste come il nove dicembre ) , il cittadino deve aver terrore di una ingiusta condanna ( a questo proposito penso allo studente di Perugia condannato a venticinque anni per un omicidio che è chiaramente massonico ) , il cittadino deve aver terrore di non tornare casa sano ( penso alle continue sparizioni di persone che vengono continuamente propinate da trasmissioni di propaganda politica come Chi l'ha visto o Quartogrado in cui non c' è niente di vero se non le persone sparite ) .
Secondo il punto di vista dello scrivente è verosimile che attualmente la maggior parte dei fatti di rilevanza penale sia il risultato di operazioni di intelligence di occulte strutture militari o governative ( non solo italiane ) su cui nessuno indagherà mai se non per attribuire la responsabilità a un capro espiatorio che sarebbe un superman se fosse capace di aggirare le forze dell' ordine con l' abilità descritta ( basti pensare che l' assassino dei senegalesi ha girato tre ore per il centro di Firenze dopo essere stato identificato con nome, cognome, fotografia e numero di targa o che il cosiddetto Mostro di Firenze dopo l’ ultimo omicidio fece cinquanta chilometri con una busta contenente un lembo di pelle della vittima indirizzata al Sostituto Procuratore della Repubblica di Firenze senza incorrere in controlli di polizia ) . Sull' altra faccia della medaglia la Guardia di Finanza si impegna nel sanzionare un bar che non ha fatto lo scontrino per un caffè ma non fa niente per procedere contro grossi giri di soldi a nero di poteri oligarchici e di fatto è il braccio armato per distruggere sistematicamente la piccola-media impresa.
E' in questo senso che secondo lo scrivente dovrebbe avvenire principalmente la riforma della giustizia. In un mondo sano ( e non è quello che stiamo vivendo ) la giustizia dovrebbe essere lo strumento del cittadino per difendersi dai poteri forti. Nel mondo surreale che stiamo vivendo è invece lo strumento usato dall' oligarchia per legittimare la sua prepotenza. Come denuncia il Comitato Spontaneo Cittadini Contro la Malagiustizia il processo si trasforma in un inedito ambiente criminogeno nel quale si corrompe, si falsifica, si ruba. Un cancro incurabile ha attaccato le istituzioni e procede verso una deriva sempre più inarrestabile. Dati di fatto alla mano sono sempre di più i cittadini che si sono accorti delle mostruose macchinazioni che avvengono all' interno dei Palazzi di Giustizia e che rimbalzano sistematicamente contro un muro di gomma degno di una organizzazione criminale. Senza contare le sistematiche operazioni per rendere un denunciante inattendibile, i T.S.O. finalizzati a screditare persone scomode, le querele per calunnia finalizzate a difendersi dai reati commessi. Un film dell' orrore che si ripete in maniera sempre più frequente e che lavora sistematicamente per inibire la libertà, aumentare il controllo delle masse, dirigere le risorse economiche sempre verso l'alto.
Prima di presentare le conclusioni aggiungo che, anche se il problema non fosse la malafede, le persone che detengono l'amministrazione dell’ ordine e della giustizia dovrebbero essere sospese per incapacità. Ma arriviamo alle conclusioni. Può una mente ragionevole pensare che tutto questo finisca finché i detentori della verità sono le persone al servizio della oligarchia ? E non è solo un problema di corruzione: la magistratura tedesca non ha mai processato i reati commessi dalle S.S. e nella Germania nazista non c’ era il fenomeno della corruzione. Semplicemente la verità era al servizio della oligarchia al potere mentre la verità degli oppositori veniva cancellata nei forni crematori. Per porre fine a questo orrore è necessario un potere che abbia facoltà di opporsi a questo potere ovverosia quello che è stato proposto dal Comitato Contro la Malagiustizia: cittadini che partecipano all' amministrazione della giustizia con Corti istituite da apposite Leggi. Naturalmente da che mondo è mondo uscire da condizionamenti mentali consolidati è difficile e si rischia di dover affrontare reazioni irrazionali. Ma il sottoscritto ritiene di affondare le sue radici nella razionalità e nella logica ed è pronto a indicare soluzioni che chiunque sia interessato allo sviluppo della giustizia non possa non condividere: non accetti un decreto di archiviazione per suicidio perché sai che un tuo familiare non si sarebbe mai suicidato ? Ti rivolgi a una Corte Popolare e chiedi l' annullamento del decreto con conseguenti sanzioni per chi ha avallato ignobili falsità. Non ritieni che la polizia e la magistratura abbiano fatto abbastanza per procedere contro chi ha ammazzato tuo figlio all' interno di una caserma o di un luogo di detenzione ? Ti rivolgi a una Corte Popolare per chiedere la procedibilità per omicidio di un funzionario dello stato e per falso per tutti coloro che hanno coperto le sue responsabilità . Ritieni che una Questura o una Procura abbiano manomesso consapevolmente documenti ? Ti rivolgi a una Corte Popolare per denunciare funzionari dello stato che altrimenti sarebbero coperti da altri funzionari dello stato.
Ma soprattutto secondo lo scrivente finirebbe quel controllo non solo di una sentenza ma di un intero sistema burocratico. Faccio un esempio semplice ma che può essere applicato a qualunque situazione giudiziaria. Se la sentenza di condanna contro il giovane ivoriano per concorso in omicidio nel delitto di Perugia già definitiva non fosse appoggiata dalla sentenza di condanna anche per i due studenti è chiaro che resterebbe una condanna senza senso ( cioè una condanna in concorso con due persone che sono state successivamente assolte ) . Meglio quindi condannare comunque anche i due studenti. Cioè si lavora non per accertare i fatti: si lavora per non screditare altri magistrati, si lavora perché tutte le sentenze siano coerenti alla verità che fa comodo, si lavora per un progetto politico: governare il sistema sociale con il terrore.
Analogamente lo stato di polizia viene accelerato non per la sicurezza della gente ma per prevenire e reprimere qualsiasi fattore umano di resistenza. Non svolgendo alcuna attività giudiziaria su dei carabinieri che hanno ammazzato di botte un cittadino all’interno di una caserma implicitamente si incentivano le forze dell’ ordine all’abuso di potere, all’ arroganza, alla prevaricazione. Usando le forze dell’ ordine per reprimere manifestazioni pacifiste si sopprime la vita democratica del paese. Tenendo la popolazione nell’ indigenza e nell’ ignoranza si impedisce la crescita spirituale dell’ essere umano. Guardiamo allora il problema da un punto di vista che è a monte della riforma della giustizia: stato democratico e stato illuminato-nazista. Lo stato dovrebbe essere il buon padre interessato alla crescita spirituale del cittadino, allo sviluppo della libertà di pensiero, della dignità del singolo individuo, dei diritti fondamentali dell’ uomo, della collaborazione fra gli uomini, della distribuzione della ricchezze, della garanzia della sicurezza personale. Quante volte abbiamo visto chiedere provvedimenti tesi a far cessare una situazione di pericolo e la situazione di pericolo continua con le denunce pendenti in Procura ? Quante volte abbiamo visto chiedere di essere ascoltati per esporre in maniera più dettagliata una denuncia e nessuno ti chiama ? Quante volte abbiamo indicato di indirizzare le indagini in una certa direzione e in quella direzione non si indaga per volontà politica ?
Bene: questo è lo stato illuminato-nazista che distingue l’ essere umano in gerarchie di persone illuminate e gerarchie di persone che non contano nulla. Questo è lo stato che avvilisce la dignità dell’ individuo. Questo è lo stato che procede con sorprendente efficienza per tutelare gli interessi di parti privilegiate mentre dimostra una mostruosa inefficienza quando si tratta di tutelare gli interessi del cittadino comune ( a meno che gli interessi del cittadino comune non coincidano con altri interessi ) . Infatti spesso succede che le parti civili vengano usate come leva per ottenere una sentenza che fa comodo ( aggiungendo alla vittima di un omicidio le vittime innocenti condannate senza una prova ) . Questo è lo stato che non fa indagini sugli omicidi massonici. Questo è lo stato che usa il procedimento penale per colpire l’ oppositore politico o per fare delle estorsioni con il crisma della legalità. Questo è lo stato che uccide i testimoni di Ustica e del Mostro di Firenze. Questo è lo stato che incute timore invece di prendere per mano i propri figli e alimentare la loro crescita con la fiducia ed il rispetto reciproco. E chi entra a far parte di queste strutture viene gradualmente indottrinato a ragionare in questi termini. Quello che si vuole costruire è un mondo cupo e deprimente, senza pietà per i deboli, senza dialogo, che inibisca sempre di più la capacità di elaborazione cosciente dell’ individuo fino a renderlo docile schiavo di chi detiene il potere. Questo non vuol dire che una Corte Popolare sarebbe autorizzata a lasciare criminali in circolazione. Semplicemente una Corte Popolare non sarebbe il braccio armato di un potere oscuro che ha gradualmente inibito la capacità di vivere pienamente e gioiosamente la vita.