lunedì 18 agosto 2014

IL MOSTRO DI FIRENZE.

" L' esoterismo è uno strumento per indurre delle persone particolarmente deboli a fare delle cose che altrimenti non farebbero. Ma contemporaneamente l' esoterismo viene utilizzato come codice per farla franca. Cioè il fatto che ci sia quel simbolismo viene utilizzato perché tutti quelli che vedono che c' è quel simbolismo si rendano conto, senza bisogno che qualcuno gli telefoni o lo concordi, che l' ordine di scuderia è coprire quella cosa " .
Era molto tempo che volevo scrivere un articolo sul nove maggio. Il nove maggio è probabilmente la data di ritualità esoterica più significativa della massoneria. Non sono ancora riuscito a scoprire l' origine di questa ritualità e non sono ancora riuscito a chiarire la sinistra coincidenza con il fatto che il nove maggio è anche la data di fondazione della polizia italiana ma è un dato di fatto che alcune delle più oscure vicende giudiziarie italiane sono avvenute il nove maggio. Il nove maggio 1978 fu ritrovato il cadavere di Aldo Moro ucciso apparentemente dalle Brigate Rosse. Lo stesso nove maggio 1978 morì Peppino Impastato ucciso apparentemente dalla mafia. Il nove maggio 1981 morì Maurizio Gari, testimone di Ustica, colpito apparentemente da un infarto. Il nove maggio 1996 fu ucciso Luciano Petrini, consulente sul suicidio del testimone di Ustica e Colonnello dell' Aereonautica Mario Ferraro. Il nove maggio 1997 avvenne il misterioso delitto Marta Russo. Il nove maggio 2008 morì apparentemente in un incidente stradale Vito Daniele, rivendicato giustamente dalla moglie come morto di Stato. Il nove maggio 2009 avvenne il misterioso delitto di Bagno a Ripoli, archiviato ufficialmente come caso di omicidio-suicidio ( la morte di una coppia di giovani ragazzi fiorentini del tutto simile ai delitti del Mostro di Firenze ) . Credo che questi esempi siano abbastanza per ipotizzare che le versioni ufficiali furono solo versioni di comodo. Ma per una misteriosa coincidenza il nove maggio è anche la data di clamorosi arresti di capri espiatori dati in pasto all' opinione pubblica per coprire vicende sostanzialmente diverse. Ricordo che il Mostro di Roma ( rivelatosi successivamente un clamoroso errore giudiziario ) fu arrestato dalla Questura di Roma il nove maggio 1927. E anche il piromane di Firenze ( che in una ottica complottista può essere vista come una operazione militare dei servizi segreti ) fu arrestato dalla Questura di Firenze il nove maggio 2008. Per cui quando il nove maggio 2014 la Questura di Firenze ha arrestato il nuovo Mostro di Firenze Riccardo Viti ho sentito subito la necessità di approfondire un caso su cui apparentemente non sembrano esserci dubbi dal momento che il colpevole ha confessato. Peccato però che fonti autorevoli affermano che gli schiavi della Programmazione Monarch sono programmati per prendersi la colpa e per confessare tutto. In alternativa l' autodistruzione o il suicidio fanno parte della loro programmazione. Cioè si sta parlando dei due casi più misteriosi avvenuti a Firenze negli ultimi tre anni: Gianluca Casseri, che uccide i senegalesi e si suicida durante un conflitto a fuoco con la polizia, e Riccardo Viti, che uccide la prostituta rumena e poi confessa l' omicidio agli inquirenti.
Come ho già scritto più volte Firenze è da lungo tempo il teatro di un progetto politico di destabilizzazione psicologica dei cittadini di Firenze e di esperimenti militari di controllo mentale sulla popolazione. Tale progetto è la prosecuzione degli esperimenti condotti dal Dr. Mengele nei campi di concentramento nazisti e successivamente sviluppati con il famigerato Programma Monarch. Il Dr. Mengele capì che si potevano ottenere degli schiavi mentali perfettamente controllati attraverso gravi episodi traumatici indotti. Tali esperimenti vengono applicati su due piani. Il primo piano sono i cittadini di Firenze che sono il vero bersaglio di questi episodi. Cioè si uccidono dei senegalesi o si seviziano delle prostitute principalmente per indurre il trauma nei cittadini di Firenze. Cioè le vittime uccise sono solo il mezzo per indurre il trauma su un livello più alto. Su un secondo piano tali esperimenti vengono applicati sui capri espiatori, i soggetti manipolati che commettono materialmente gli omicidi.
A questo punto è necessario fare una parentesi  necessaria per comprendere l' oggetto della presente trattazione. Al giorno d' oggi il sistema mediatico lavora incessantemente per condizionare il modo di pensare della gente e una volta che una notizia o l' interpretazione di una vicenda viene divulgata acquisisce spesso il crisma della verità senza alcuna possibilità per l' individuo che rifiuta la mistificazione del sistema di elaborare interpretazioni diverse. Così nell' immaginario collettivo si è cristallizzata l' idea che il vecchio Mostro di Firenze era un contadino ubriacone che uccideva delle coppiette per futili motivi o semplicemente per divertimento. Come numerosi esoteristi sostengono la vicenda del Mostro di Firenze può essere invece inquadrata in un ambito più complesso e possibilmente nello stesso progetto politico di destabilizzazione psicologica dei cittadini di Firenze di cui sto parlando. E a supporto di questa tesi si può sostenere che quando il responsabile di una vicenda è morto la vicenda non si dovrebbe ripetere. Nel caso di Firenze invece la vicenda si ripete senza soluzione di continuità e nascono continuamente nuovi mostri che sostanzialmente fanno lo stesso tipo di cose, cioè creano il terrore sul territorio fiorentino a scopo politico. Oltretutto queste vicende stanno assumendo modalità inverosimili che non possono essere solo spiegate con la follia di un individuo. Vediamo dunque di analizzarle con la premessa che alla base di queste vicende possono esserci più cause che le scatenano. Infatti al giorno d' oggi sembra che le tecnologie militari abbiano sviluppato la capacità di interferire sulla capacità celebrale degli individui e quindi sarebbe una interferenza elettromagnetica a indurre un individuo a compiere gesti inverosimili. E quando successe il caso dell' omicidio dei senegalesi pensai che potesse appunto trattarsi di un omicidio sotto controllo mentale di tipo tecnologico. Il caso di Riccardo Viti mi ha fatto invece pensare a una storia di massoneria vecchio stampo e comunque non è da escludere che siano presenti entrambi gli aspetti. Il caso di Riccardo Viti poi è un pò più complesso del caso di Gianluca Casseri perché Gianluca Casseri è morto ( o forse è stato deliberatamente ucciso dalla polizia ) e quindi, se era a conoscenza di un gruppo occulto che ha pilotato la vicenda, si è portato i suoi segreti nella tomba. Riccardo Viti invece è vivo e dunque, se fosse a conoscenza di qualcosa, potrebbe parlare. Così, per cercare di fare chiarezza in questi oscuri misteri, mi sono rivisto il film " La vera storia di Jack lo squartatore " che consiglio di vedere a tutti e che offre spunti interessanti per dissolvere la nebbia che avvolge queste vicende. Quando il commissario che indaga sui delitti scopre la verità dice " Jack lo squartatore non uccide semplicemente delle prostitute: è un massone che adempie un dovere " e mi sono convinto che la cosa più sicura che si può dire è che anche Riccardo Viti è passato attraverso l' iniziazione alla massoneria. Questo infatti spiega perché non tira in ballo altra gente pur non avendo più niente da perdere. E' molto semplice: perché come Jack lo squartatore ha pronunciato un giorno la fatidica frase " Non mai rivelare i nostri segreti sotto pena non minore di avere la mia gola tagliata di traverso, la mia lingua strappata dalla sua radice e che io sia sepolto nella sabbia al largo di cento braccia marine ". E quindi è consapevole che la punizione cui andrebbe incontro sarebbe molto peggiore che farsi venti anni di galera e probabilmente potrebbe coinvolgere anche i suoi familiari. In alternativa è possibile che siano previsti accordi segreti che prevedono benefici materiali per i suoi familiari.
Ma vediamo perché la versione ufficiale non sta in piedi in alcun modo e quali potrebbero essere possibili versioni alternative. Sappiamo che ha affermato di non essere un mostro e di avere rispetto per la vita altrui. Tutto ciò ha fatto inorridire e lasciato a bocca aperta l' opinione pubblica ma forse delle spiegazioni ci sono, anche diverse tra loro, perché come ho spiegato è una complessità di cause che scatena queste vicende e comunque non è detto che ogni individuo debba necessariamente reagire nello stesso modo. Vediamo quali:
La prima: " Io non sono un mostro: amo la mia famiglia e ho posto la sicurezza della mia famiglia al di sopra della sicurezza di persone che non conoscevo ". La seconda: è un messaggio in codice al livello superiore del tipo: " Attenzione: se non mi date quello che mi avete promesso e non contrattate con me la mia posizione giudiziaria io vi creo dei problemi ". Purtroppo è molto difficile trarre delle conclusioni in vicende così misteriose ma una cosa credo si possa dire con certezza: la cosiddetta confessione è quasi completamente falsa. L' unica cosa vera è che lui ha commesso veramente l' omicidio. Tutto il resto è quasi esclusivamente una manipolazione e omissione della realtà che ruota intorno all' omicidio.
Io chiedo pazienza a chi ascolta queste ipotesi complottiste ma è abbastanza evidente che la ricostruzione del sistema non sta in piedi in alcun modo e vediamo perché. Prima di tutto le parole del suo avvocato " poteva essere aiutato ". Da chi avrebbe dovuto essere aiutato se nessuno sapeva quello che stava facendo ? E questo porta inevitabilmente a una unica conclusione: qualcuno sapeva e lo lasciavano fare. Fra l' altro questo rientra in una prassi che non succede solo a Firenze e da quaranta anni contraddistingue tutta la storia della repubblica italiana: si lascia fare perché cresca sempre di più il clima di tensione perché, crescendo, alimenta per reazione una domanda di ordine: destabilizzare per stabilizzare. E' la famosa teoria della strategia della tensione.
E qui è possibile ipotizzare una versione alternativa della frase " Io non sono un mostro ". Dopo la prima fase euforica in cui sostanzialmente operava nella più completa impunità ha capito di essere stato usato per uno scopo molto più diabolico di quello che pensava. E quindi " Io non sono un mostro. Ho capito che questo è un sistema diabolico e sto cercando di fermarlo o di fare capire all' opinione pubblica come funziona ".
Ricordo che il suo avvocato ha affermato che c' erano le denunce, c' era un DNA, c' era una parte della targa, c' erano indicazioni di massima sulle sue fattezze e sulla sua macchina e c' erano delle vittime in grado di riconoscerlo. In questo quadro la versione che hanno brillantemente risolto il caso in quattro giorni mi sembra più banale della favola di Biancaneve e i sette nani. Ma passiamo all' aspetto che non torna assolutamente se non inquadrato nell' ottica che sto spiegando. Sul punto alcune notizie mediatiche hanno tentato di depistare l' attenzione della gente dicendo che i giornali erano pieni delle sue gesta. Io sfido chiunque a farmi vedere un trafiletto di giornale in cui si parlava di un seviziatore di prostitute prima del cinque maggio 2014. Cioè hanno completamente oscurato la vicenda e non mi sembra certo che possa essere data la giustificazione che non si voleva bruciare una pista investigativa. Una pista investigativa non si brucia per un certo periodo di tempo. Passato un certo periodo non bruciare una pista investigativa sfocia in coprire i responsabili di un fatto penale. Se poi un certo periodo è un periodo di dieci anni è probabilmente omissione di atti di ufficio e numerosi altri reati. E ancora una volta la lettura occulta della frase " Io non sono un mostro " è " Il mostro è il sistema ".
Il film di Jack lo squartatore offre a chi abbia voglia di approfondire indicazioni interessanti: il caso è stato affidato a un modesto commissario che è stato più volte indirizzato dal capo della polizia inglese in piste investigative sbagliate ma, quando comincia a muoversi nella direzione giusta, riceve minacce di morte dal capo dei servizi segreti inglesi in persona. Alla fine del film si vede che dietro a tutto c' è la Regina di Inghilterra.
Ma il film di Jack lo squartatore mi ha dato anche una possibile versione alternativa, che non è necessariamente compatibile con quelle esposte precedentemente: nei primi omicidi Jack lo squartatore agisce sotto la copertura dei servizi segreti inglesi. Poi a un certo punto lo fermano, ma non lo fermano per fare giustizia, lo fermano perché è diventato una scheggia impazzita. Nel Tribunale massonico appositamente istituito il Primo Ministro inglese afferma: " Cavaliere  d' Oriente, sei accusato di atti di mutilazione che hanno esposto a rischio la nostra fratellanza " e Jack lo squartatore risponde " Nessuno meno di voi è in grado di giudicare la perfezione raggiunta dalla mia arte. I vostri riti sono vuoti giuramenti che non capite e che non mantenete. Il Grande Architetto mi parla. Egli pesa le mie azioni sulla sua bilancia. Non voi ". Cioè la storia di Riccardo Viti potrebbe essere un delirio di onnipotenza nato in un contesto massonico.
Tutto questo offre lo spunto per spiegare quello che l' uomo comune non riesce a capire: una iniziazione massonica può condurre alla follia, ma non è la follia di un singolo individuo, è la follia di un sistema istituzionale che perde il controllo delle sue azioni e poi cerca goffamente di rimediare con l' apparenza della legalità. Come dice il commissario inglese che indaga sui delitti di Jack lo squartatore è la giustizia dei traditori, coloro che hanno messo in pericolo le attività segrete della Loggia.
Le vicende di Gianluca Casseri e Riccardo Viti hanno poi secondo me un' altra caratteristica comune: le vittime scelte sono soggetti deboli, con basso livello culturale e modesti mezzi economici. Cioè sono vittime scelte affinché abbiamo scarsi mezzi per condurre una azione legale forte e determinata ovverossia sostanzialmente con il criterio di farla franca. E ancora una volta l' esempio del film Jack lo squartatore è illuminante nel momento in cui il capo della polizia inglese afferma: " Personalmente me ne infischio. Meno donnacce ci sono in giro e meglio è ". Oppure nel momento in cui un altro membro della Loggia a cui il commissario inglese si era rivolto afferma: " Non vedo che aiuto potrebbe mai darvi uno stimato chirurgo. Questa nazione è infestata da stranieri, orientali, ebrei, socialisti che cercano di sollevare gli animi contro la monarchia. Sono loro che dovreste perseguire. Non credete ? ". Cioè questi omicidi sono anche il mezzo per perseguire strati sociali indesiderati all' oligarchia fiorentina.
E' da notare poi che quando succedono queste vicende entra sempre in scena prepotentemente l' altra parte del sistema deputata a deviare l' attenzione pubblica dalla realtà delle cose ovverossia quell' esercito di professori, criminologi, manipolatori mediatici che attraverso sofisticate teorie, accesi dibattiti, trasmissioni televisive costruite ad hoc lavora per confondere l' opinione pubblica e fare in modo che sia la gente stessa, che ingenuamente crede di chiedere verità e giustizia, a scagliarsi contro il mostro dando autorità e credibilità al sistema. E inconsapevolmente a permettere questo scempio della società civile che continuerà a clonare nuovi mostri che sacrificheranno altre minoranze etniche, altri soggetti appartenenti a bassi strati sociali, altre donne o bambini indifesi per costruire dei cittadini perfettamente controllati e funzionali agli obiettivi del sistema.

E quindi, come Riccardo Viti sembra dirci, il Mostro di Firenze è un sistema che non svolge indagini sui veri responsabili delle vicende non solo per permettere che non incorrano in conseguenze penali ma soprattutto per permettere che possano continuare a fare le stesse cose che hanno sempre fatto e sviluppare queste tecniche di controllo mentale e pratiche di magia nera in maniera sempre più sofisticata rendendo i principi legislativi e costituzionali, nonché i diritti fondamentali dell' uomo e le basi di una vera società civile sempre più inefficaci.