domenica 9 novembre 2014

A CHE SERVE LA GIUSTIZIA ?

Fra poco tempo si aprirà presso il Tribunale di Firenze il processo a Riccardo Viti, l’ uomo accusato di aver ucciso la prostituta rumena a causa di una deviazione sessuale. Il presente articolo si propone di dimostrare o almeno di ipotizzare che la deviazione sessuale è solo una fantastica invenzione per nascondere la struttura militare e politica che lo ha ingaggiato. E non solo a causa dei numerosi punti oscuri della vicenda ma soprattutto perché è l’ ennesimo tassello di una strategia della tensione che da quaranta anni scava goccia dopo goccia nella psicologia del cittadino di Firenze: i delitti del mostro di Firenze, la strage dei Georgofili, il piromane di Firenze, il delitto di Bagno a Ripoli ( un delitto del tutto simile ai delitti del mostro di Firenze ) , l’ omicidio dei senegalesi e numerosi altri episodi di cui non si conosce quasi l’ esistenza.
Tutti questi episodi sono caratterizzati dagli stessi aspetti che si ripetono secondo uno schema prestabilito: ritualità esoterica, oscuramento mediatico e manipolazione delle indagini e dei processi.
Ho citato anche la vicenda del piromane di Firenze perché è significativa delle tecniche del sistema giudiziario fiorentino. E’ chiaro che in un quadro del genere è necessario sostituire spesso il Procuratore della Repubblica per non gravarlo di responsabilità eccessive e perché il Procuratore nuovo potrà sempre dire che non ne sapeva nulla di quello che è successo prima del suo mandato. Ora succede spesso che fra un mandato e un altro ci sono dei periodi in cui la carica di Procuratore è momentaneamente vacante e per una misteriosa coincidenza proprio in quei periodi succedono le vicende giudiziarie più difficili da gestire.
Il piromane di Firenze e la vicenda di Riccardo Viti hanno due caratteristiche comuni: sono avvenute in due periodi di interregno fra un Procuratore e un altro e l’ arresto è avvenuto in quella che come ho spiegato in altri articoli è la data di ritualità esoterica più significativa della massoneria: se vi è sfuggito potete controllare che il piromane di Firenze è stato arrestato il nove maggio 2008 e Riccardo Viti è stato arrestato il nove maggio 2014 ( e il delitto di Bagno a Ripoli è avvenuto il nove maggio 2009 ) . Come numerosi esoteristi sostengono la data di ritualità esoterica è il messaggio in codice a tutti gli addetti ai lavori per coprire una vicenda che ufficialmente è la storia di un uomo con una deviazione sessuale e in una ottica complottista è una operazione segreta di una struttura militare e politica con importanti referenti politici perfino a Roma.
Io tutti i primi di maggio leggo attentamente le notizie di cronaca giudiziaria per vedere come dico io “ quest’ anno in quale parte del mondo hanno fatto l’ omicidio massonico “. Potete immaginarvi il mio stupore quando la mattina del nove maggio 2014 ho visto la brillante operazione della Questura di Firenze. Ma quello che mi stupisce veramente è la capacità dei giornali di condizionare il modo di pensare della gente. Sono veramente spiacente di dire ( e senza accusare nessuno perché questo è un discorso che riguarda il modo di procedere di un intero sistema giudiziario ) che l’ operazione di brillante non ha proprio niente. Anzi, si è lasciato colpevolmente libero di agire un uomo che probabilmente in certi ambienti era ben conosciuto. Mi stupisce veramente che la gente possa credere che una Procura risolva un caso in quattro giorni dal nulla. Mi stupisce veramente che alla gente ( grazie anche alla vergognosa opera dei giornali ) sia sfuggito il leggerissimo particolare che di questa vicenda per dieci anni non è stato detto niente. Dico dieci anni perché su alcuni giornali è stato detto che questo uomo seviziava prostitute da dieci anni ma poi su altri giornali ho letto quattro anni, ho letto che gli episodi sono tanti, poi ho letto che gli episodi sono pochi, non è stata data alcuna menzione degli episodi precedenti. In due parole: menzogna e oscuramento sono le caratteristiche di questa vicenda.
E probabilmente ( dico probabilmente perché non vi è alcun modo di saperne di più ) nei procedimenti penali aperti precedentemente non è stata fatta alcuna indagine seria. Come dicono i sostenitori della teoria della strategia della tensione: si lascia fare perché cresca sempre di più il clima di tensione perché crescendo alimenta per reazione una domanda di ordine.
Ma secondo me altri due aspetti hanno confluito fortemente in questa vicenda. Il primo aspetto, che probabilmente nell’ attuale società antidemocratica non succede solo a Firenze, è questo: quando viene presentata una denuncia si fa subito uno screening della persona che ha denunciato: se è una persona con una affiliazione in massoneria o di elevato livello sociale si procede con la massima efficienza, se è una persona di scarso interesse o di basso livello sociale prevale la passività più assoluta. Potete immaginarvi il grado di interesse nei confronti di una denuncia di una prostituta straniera. Ma più in generale posso ripetere quello che ho già detto in un altro articolo: i diritti di cui godono i cittadini sono proporzionali al livello sociale a cui appartengono e al potere economico di cui godono.
Il secondo aspetto, che ugualmente non succede solo a Firenze, è questo: le indagini sono funzionali agli obiettivi politici. Cioè dalle indagini emergono esclusivamente quegli aspetti che sono funzionali agli obiettivi politici mentre tutto quello che non interessa non trova riscontro o non viene neanche preso in considerazione. Infatti in tutti gli omicidi massonici che avvengono in Italia si punta sempre ed esclusivamente sul mostro isolato. Avete mai sentito dire nel delitto Melania Rea o Meredith Kertcher che potrebbe essere stata una organizzazione di persone ? Queste sono le indagini nell’ attuale sistema giudiziario. E questi sono i risultati nell’ attuale società civile: si arriva sempre quando il danno è già fatto. Avete mai visto i telefilm americani in cui il poliziotto coraggioso ed efficiente arriva in tempo a salvare una vittima ? Nella realtà dei fatti non succede mai.
Ma cosa vuol dire un omicidio massonico ? La vicenda di Riccardo Viti potrebbe essere un ottimo esempio per spiegare certe dinamiche. Qualcuno ingaggia un individuo per seminare il terrore su un territorio a scopo politico. La parte più importante di questo genere di operazioni è creare il depistaggio dell’ opinione pubblica. Per esempio si può inventare che qualcuno odiava gli extra-comunitari o che qualcuno aveva una deviazione sessuale. Generalmente più la scusa è assurda e meglio funziona. Un' altra parte importante di questo genere di operazioni è gettare subito l’ amo per fare abboccare l’ opinione pubblica. Un giorno prima non si sapeva niente di questi individui. Un giorno dopo si sa vita, morte e miracoli. Ma guardiamola dal punto di vista di questi individui. Questi individui si trovano per un certo periodo ad agire nella più completa impunità. Può darsi però che nel corso della vicenda facciano cose diverse da quelle che sono state richieste o magari ne parlino con qualcuno. In una parola che mettano in pericolo le attività di una struttura segreta. Questo è il momento in cui in cui li fermano. Ma non li fermano per fare giustizia, li fermano per tutelare le attività di una struttura segreta e la loro stessa autoprotezione. E questo è il momento in cui vediamo gli atteggiamenti contraddittori di Pietro Pacciani o di Riccardo Viti. Sembra che vogliano dire qualcosa ma non dicono nulla se non fare capire che chiedono un atteggiamento tollerante in cambio del loro silenzio.
A questo punto comincia il processo. L’ obiettivo del processo è attirare l’ attenzione dell’ opinione pubblica su aspetti di scarsa importanza ( le vite depravate dei compagni di merende, i problemi psichiatrici di Riccardo Viti ) per deviare l’ attenzione da aspetti di importanza rilevante ( gli episodi precedenti, chi erano le vittime, quale tipo di denunce avevano fatto, quale è stata la collaborazione fra le vittime e gli inquirenti per prendere il colpevole ) . Parleranno professori, periti, psichiatri che faranno erudite disquisizioni sui problemi psichiatrici di Riccardo Viti, sulla sua infanzia, sui rapporti con sua madre.
Invece i problemi di una macchina giudiziaria che non funziona non interessano a nessuno. Non interessano ai politici. Non interessa all’ imminente riforma della giustizia che eviterà scrupolosamente di toccare gli aspetti più importanti e che non si pone la domanda più importante di tutte:

A che serve la giustizia ? A che serve la giustizia se non è in grado di garantire la sicurezza e i diritti dei cittadini a qualunque livello sociale appartengano ? A che serve la giustizia se non può svolgere indagini su persone di alto livello sociale, a meno che quelle stesse persone non abbiano a loro volta disturbato obiettivi politici ? A che serve la giustizia usata in modo fraudolento per tutelare interessi di società segrete o per coprire un segreto di Stato ?